Venerdì 5 giugno 2026
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Narcoguerra. Presidente Obama riconosce responsabilita' Usa

AMERICHE - MESSICO
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Al suo quarto viaggio in Messico, il presidente americano, Barack Obama, ha voluto lanciare lanciare un messaggio di speranza, evitando qualsiasi critica al Paese e anzi chiedendo di mettere al bando "i vecchi stereotipi"; ha anche riconosciuto la crescente importanza economica del Paese vicino e fatto autocritica su armi e la droga. "Nonostante i profondi legami e valori che condividiamo, l'atteggiamento, in entrambi i Paesi, e' a volte intrappolato in vecchi stereotipi", ha detto in un discorso dinanzi a un pubblico giovane al Museo dell'Antropologia della capitale. "Alcuni americani vedono il Messico raffigurato solo nelle notizie di violenza o ai valichi di frontiera, alcuni messicani potrebbero pensare che l'America disprezza il Messico, che cerchiamo di imporre la nostra sovranita' sul Messico". "Ebbene, e' tempo di mettere da parte i vecchi atteggiamenti, e' il momento di riconoscere nuove realta' tra cui il notevole progresso del Messico attuale".
Con un bilancio di 70mila morti dal dicembre 2008, inizio 'guerra ai narcotrafficanti' lanciata dall'ex presidente Felipe Calderon, Obama ha riconosciuto che "gran parte delle cause della violenza" nel Paese e' stato il risultato della domanda in Usa di droghe illegali. "Riconosciamo anche -ha aggiunto- che la maggior parte delle armi utilizzate per commettere violenze qui provengono dagli Stati Uniti (il flusso di armi che finiscono nelle mani dei cartelli della droga e' stato un costante motivo di irritazione per le autorita' messicane, che hanno collegato l'inizio della spirale di violenza alla scadenza del bando dei fucili d'assalto, in usa, nel 2004). Salutata la folla con un paio di parole in spagnolo ('Messico lindo e querido, 'Messico bello e amato') Obama ha anche toccato un tasto interno, ma che e' molto caro ai messicani, dicendosi assolutamente convinto che il Congresso americano approvera' la riforma sull'immigrazione. Obama era alla sua seconda giornata in Messico, al termine della quale andra' in Costa Rica per un vertice con i leader dell'America centrale, in cui si parlera' soprattutto di immigrazione, commercio e guerra alla droga. Giovedi' aveva incontrato il presidente Enrique Pena Nieto, in carica da dicembre, e i due leader si sono concentrati sui rapporti commerciali tra i due Paesi, che hanno un valore da 500 mld di dlr. Ma si e' parlato anche di sicurezza, con Obama che ha dato il suo 'beneplacet' alla strategia di Pena Nieto che punta a ridurre l'ondata di omicidi, sequestri di persona ed estorsioni che affliggono il Paese.
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