Narcoguerra. I retroscena dell'arresto di El Chapo
L'attrice messicana Kate del Castillo ha raccontato alla rivista Usa 'The New Yorker' che Sean Penn l'ha lasciata esposta e che lei adesso è vittima di una "caccia alle streghe" delle autorità messicane per incontrare il boss della droga Joaquin 'El Chapo' Guzman a ottobre. Nella sua prima dichiarazione da quando è scoppiato lo scandalo, l'attrice della serie televisiva "La Reina del Sur" ha raccontato la sua versione sull'incontro che hanno avuto con il narcotrafficante prima che venisse catturato lo scorso gennaio. Del Castillo ha aiutato la star hollywoodiana ad intervistare El Chapo, quando era ancora latitante. L'attrice avrebbe voluto che Penn si interessasse alla sua idea di produrre un film su Guzman. Secondo le autorità messicane, proprio il pedinamento dell'attrice e l'intervista con il narcotrafficante hanno fornito degli indizi per catturare il narcotrafficante tre mesi dopo. Penn ha spiegato che del Castillo è stata una figura chiave per il reportage pubblicato sulla rivista 'Rolling Stone' il giorno dopo l'arresto e che sarebbe stata sempre al corrente delle sue intenzioni. Da parte sua, l'attrice ha però controbattuto sostenendo che si tratta di una "bugia totale" e non era stata informata dei suoi piani.
Avrebbe capito dell'intervista solo quando l'attore le ha chiesto, durante l'incontro con El Chapo, di tradurre le sue domande. Penn avrebbe avuto una lettera di incarico di 'Rolling Stone', firmata dal cofondatore della rivista Jan Wenner, ma sulla quale non c'era il nome dell'attrice messicana. "Anche se lei vuole chiaramente evitare di farsi nemici a Hollywood - scrive il New Yorker - è preoccupata che Penn, Sulichin e Ibáñez (i produttori argentini Fernando Sulichin e José Ibáñez, ndr) la possano avere lasciata in qualche modo esposta, non insistendo per includerla" nella lettera che Wenner "consegnò a Penn". La Procura generale del Messico adesso vuole interrogarla e potrebbe accusarla di riciclaggio di denaro.
Avrebbe capito dell'intervista solo quando l'attore le ha chiesto, durante l'incontro con El Chapo, di tradurre le sue domande. Penn avrebbe avuto una lettera di incarico di 'Rolling Stone', firmata dal cofondatore della rivista Jan Wenner, ma sulla quale non c'era il nome dell'attrice messicana. "Anche se lei vuole chiaramente evitare di farsi nemici a Hollywood - scrive il New Yorker - è preoccupata che Penn, Sulichin e Ibáñez (i produttori argentini Fernando Sulichin e José Ibáñez, ndr) la possano avere lasciata in qualche modo esposta, non insistendo per includerla" nella lettera che Wenner "consegnò a Penn". La Procura generale del Messico adesso vuole interrogarla e potrebbe accusarla di riciclaggio di denaro.
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