Narcoguerra. Scontro tra bande in Jalisco: trovate sei persone con mani amputate
Le mani amputate e segni di tortura sul corpo, ma in vita: così, la polizia dello Stato messicano di Jalisco ha ritrovato sei persone - cinque uomini e una donna -, vittime di una banda criminale probabilmente legata al narcotraffico. Con loro, anche il cadavere di un uomo, che non era stato amputato ma che sarebbe morto per le percosse ricevute.
Queste sei persone sono state scoperte all'estrema periferia di Guadalajara, seconda città del Paese. Sui loro volti è stata dipinta la scritta: "Io sono un ladro".
"La loro salute è pessima, hanno amputato le loro mani (...) e hanno lasciato i monconi appena coperti con strisce" di plastica, ha dichiarato alla stampa Roberto Larios, il capo della polizia municipale di Tlaquepaque, nello stato di Jalisco, in cui ha avuto luogo l'aggressione.
Secondo le autorità, il crimine sarebbe legato a una vicenda di droga. Due degli uomini amputati hanno dei precedenti penali, hanno spiegato gli inquirenti.
Queste sei persone sono state scoperte all'estrema periferia di Guadalajara, seconda città del Paese. Sui loro volti è stata dipinta la scritta: "Io sono un ladro".
"La loro salute è pessima, hanno amputato le loro mani (...) e hanno lasciato i monconi appena coperti con strisce" di plastica, ha dichiarato alla stampa Roberto Larios, il capo della polizia municipale di Tlaquepaque, nello stato di Jalisco, in cui ha avuto luogo l'aggressione.
Secondo le autorità, il crimine sarebbe legato a una vicenda di droga. Due degli uomini amputati hanno dei precedenti penali, hanno spiegato gli inquirenti.
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