Narcoguerra. Video incastra carcerieri per fuga El Chapo
Un nuovo video della cella del boss del cartello di Sinaloa, Joaquin "El Chapo" Guzman, in cui si vede distintamente la fuga, incastra i funzionari di controllo del carcere che ignorano il ripetuto rumore del martello che precede la scomparsa dai video del Chapo. I video pubblicati in precedenza erano privi di audio e mostravano le immagini immediatamente precedenti e successive della fuga dalla doccia, dove era stato scavato un tunnel per l'evasione, scrive El Pais. Il nuovo video, pubblicato da Televisa Primero Noticias, è più lungo, mostra immagini del centro di controllo della prigione e è completo di audio. Si sentono distintamente e ripetutamente colpi di martello diversi minuti prima della fuga e si vede che le guardie del carcere di massima sicurezza di Altiplano non sono allarmate dai rumori. La sequenza mostra il boss della droga mentre vede la tv sdraiato sul letto della sua cella, poi si alza per andare in bagno e nello stesso tempo si sentono più volte i colpi di martello. Alle 20:51 si sente un rumore più forte dalla doccia, fuori dal campo visivo della telecamera di sorveglianza, una voce indistinguibile che sembra dire "andiamo", Guzman cambia le scarpe e poi sparisce. I funzionari restano impassibili per altri 25 minuti fino a quando alle 21:17 uno degli agenti chiama i colleghi e i superiori per dire che El Chapo non è nella sua cella e c'è un buco nel piatto della doccia. Guzman, 58 anni, è latitante dall'11 luglio scorso a soli 17 mesi dalla sua cattura. La decisione del presidente messicano, Enrique Pena Nieto, di processare Guzman in Messico invece di estradarlo immediatamente negli Stati Uniti, è stata molto criticata dopo la sua ultima fuga. Il boss del cartello di Sinaloa era fuggito da un carcere di massima sicurezza anche nel 2001 ed è rimasto libero fino al febbraio del 2014.
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