Sabato 6 giugno 2026
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Narcotraffico e capo di stato maggiore. Invito dell'ONU alla calma

AFRICA - GUINEA-BISSAU
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Il rappresentante dell'ONU in Guinea-Bissau, José Ramos Horta, ha fatto appello, ieri 19 aprile, alla calma per autorita' ed esercito, all'indomani dell'incriminazione in Usa del capo di stato maggiore dell'esercito della Guinea-Bissau per complotto e narcoterrorismo in combutta con i guerriglieri colombiani delle Farc. Incriminazione che avviene dopo l'arresto e la tradotta in Usa dell'ex- capo della Marina sempre per narcotraffico. “Il governo e le forze armate devono restare calmi. Sarebbe controproducente una reazione”, ha dichiarato José Ramos Horta in una conferenza stampa. “Vere o false, le accuse contro il generale Indjai devono rispettare il principio di diritto del presupposto di innocenza. Il semplice fatto che qualcuno dica A o B, non fa di lui un colpevole”, ha ancora dichiarato Horta, ex-presidente di Timor-est. Rispetto ad un eventuale intervento dell'ONU sullo specifico, il rappresentante delle Nazioni Unite ha detto: “l'ONU non interviene in questa vicenda perche' e' una questione unilaterale del governo americano e il Paese coinvolto e' la Guinea-Bissau, perche' e' un cittadino di questo Paese che ne e' coinvolto”. Il luogotenente-generale Antonio Indjai e' sottomesso ad un divieto di viaggio da parte dell'ONU dopo il colpo di Stato del 2012, e questo dovrebbe rendere piu' difficile un arresto da parte degli Usa.
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