Mercoledì 10 giugno 2026
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Naufragato progetto di riforma sull'immigrazione

AMERICHE - USA
Notizia ·
Naufraga degli Stati Uniti il progetto di legge sull'immigrazione: fortemente voluto dal presidente George W. Bush, frutto di un faticoso compromesso fra democratici e repubblicani, il documento, che prevedeva fra l'altro la regolarizzazione di oltre 12 milioni di immigrati clandestini, e' stato ritirato dall'ordine del giorno del Senato. Lo ha annunciato il capogruppo della maggioranza democratica, Harry Reid.
Ad affondare il progetto e' stata l'ostruzione dei senatori della destra repubblicana, che ha presentato una serie di emendamenti, contro i quali a nulla sono valsi i tentativi dei promotori di limitare la lunghezza del dibattito.
Per Bush, silurato stavolta dalla destra del suo partito e che aveva presentato il testo come la piu' importante riforma sull' immigrazione negli ultimi 20 anni, si tratta di un nuovo, duro colpo.
Il progetto di legge, prioritario per l'Amministrazione, e' stato accantonato 'sine die' dopo la bocciatura per 45 senatori a 50 -15 in meno del quorum richiesto di 60 sul totale di 100- di un voto procedurale che, se approvato, avrebbe limitato il dibattito e posto il provvedimento su un binario diretto per il voto finale, consentendo cosi' di aggirare l'ostruzionismo.
Tanto il capogruppo democratico Reid, senatore del Nevada, quanto quello della minoranza repubblicana, il senatore del Kentucky Mitch McConnell, si sono detti dubbiosi che la riforma possa riprendere il suo iter prima delle elezioni presidenziali del novembre 2008: 'Dubito che la prospettiva migliori con il tempo. Non aspetterei molto per riprovarci', ha detto McConnell.
Il controverso progetto, frutto del lavoro bipartisan fra i due partiti che un paio di settimane fa e' riuscito a partorire un complesso e fragile compromesso, prevede un rafforzamento delle misure di sicurezza alle frontiere e delle norme per i datori di lavoro sull'assunzione di lavoratori stranieri, la regolamentazione del lavoro temporaneo e la creazione di criteri meritocratici per l'immigrazione futura. Ma prevede anche la messa in regola per 12 milioni circa di stranieri illegali. Un aspetto, questo, osteggiato dalla destra repubblicana, per la quale equivale ad un'amnistia generale.
Negli ultimi giorni anche quasi tutti i 10 candidati repubblicani alla presidenza hanno attaccato la legge, con l'eccezione del senatore dell'Arizona John McCain, che ne e' stato tra i promotori.
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