Nel dl sicurezza niente reato di immigrazione clandestina
Il reato di immigrazione clandestina non sarà inserito nel decreto legge sulla sicurezza che sarà presentato nel prossimo consiglio dei ministri, in programma a Napoli, mercoledí prossimo e probabilmente potrebbe non comparire neanche in un prossimo disegno di legge che il governo intende varare sempre in materia di sicurezza e di contrasto all'immigrazione clandestina. "Il governo sta ancora valutando se e come inserire nel pacchetto sicurezza il reato di immigrazione clandestina", ha fatto sapere il ministro dell'Interno Roberto Maroni attraverso il suo portavoce, dopo l'incontro di questa sera fra Maroni accompagnato dal Sottosegretario Alfredo Mantovano e il Guardasigilli Angelino Alfano, a palazzo Chigi.
Il pacchetto sicurezza non sembra tuttavia ancora giunto alla sua formulazione definitiva, ed è probabile che nel fine settimana vi siano nuove limature in vista del Consiglio dei ministri della prossima settimana. Appare sostanzialmente confermata l'impianto tematico del pacchetto articolato in cinque capitoli chiave, cosí cone era stato annunciato da Maroni, con misure di contrasto all'immigrazione clandestina dai paesi extracomunitari; gestione dei rapporti con i Paesi neocomunitari, in particolare la Romania e Libia; ruolo delle autonomie locali (sindaci) nella prevenzione e nella gestione dei fenomeni criminali; inasprimento delle pene per alcuni reati di particolare allarme sociale (rapine in casa, violenze sessuali, abusi su minori); lotta alla criminalità organizzata. Il giro di vite sui reati di particolare allarme sociale (ad esempio violenze sessuali sulle donne, violenza contro gli anziani, rapine) e altre misure restrittive come il giro di vite annunciato sui ricongiungimenti familiari degli immigrati potrebbero far parte del decreto legge. Tutta la materia che riguarda, invece, le autonomie locali e i poteri dei sindaci, inclusa la riforma delle competenze delle polizie locali, potrebbe essere materia di uno o piú disegni di legge da sottoporre al vaglio del Parlamento.
Il pacchetto sicurezza non sembra tuttavia ancora giunto alla sua formulazione definitiva, ed è probabile che nel fine settimana vi siano nuove limature in vista del Consiglio dei ministri della prossima settimana. Appare sostanzialmente confermata l'impianto tematico del pacchetto articolato in cinque capitoli chiave, cosí cone era stato annunciato da Maroni, con misure di contrasto all'immigrazione clandestina dai paesi extracomunitari; gestione dei rapporti con i Paesi neocomunitari, in particolare la Romania e Libia; ruolo delle autonomie locali (sindaci) nella prevenzione e nella gestione dei fenomeni criminali; inasprimento delle pene per alcuni reati di particolare allarme sociale (rapine in casa, violenze sessuali, abusi su minori); lotta alla criminalità organizzata. Il giro di vite sui reati di particolare allarme sociale (ad esempio violenze sessuali sulle donne, violenza contro gli anziani, rapine) e altre misure restrittive come il giro di vite annunciato sui ricongiungimenti familiari degli immigrati potrebbero far parte del decreto legge. Tutta la materia che riguarda, invece, le autonomie locali e i poteri dei sindaci, inclusa la riforma delle competenze delle polizie locali, potrebbe essere materia di uno o piú disegni di legge da sottoporre al vaglio del Parlamento.
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