Nel mirino di Obama circa 200 provvedimenti di Bush. Verso i finanziamenti federali della staminali embrionali
Il team per la transizione di Barack Obama ha gia' pronta una lista di circa 200 provvedimenti ed ordini esecutivi dell'amministrazione Bush da annullare o da modificare non appena il presidente eletto si insediera' alla Casa Bianca il 20 gennaio. Lo scrive il "Washington Post", che cita congressisti democratici, fonti della campagna di Obama ed esperti del team di transizione, secondo cui nel mirino ci sarebbero in particolare le normative sul finanziamento alla ricerca sulle cellule staminali, sul cambiamento climatico e su altre questioni sociali come l'aborto.
"Il genere di provvedimenti ai quali stanno guardando" sono quelli imposti da Bush per ragioni "apertamente politiche", spiega Dan Mendelson, che si e' occupato di sanita' nell'Ufficio gestione e bilancio dell'amministrazione Clinton. Secondo il quotidiano, quella lista gia' messa a punto potrebbe ulteriormente allungarsi nei prossimi giorni, se il presidente uscente decidesse di far passare provvedimenti dell'ultim'ora in un sussulto finale prima di lasciare la Casa Bianca. La portavoce del team di transizione precisa che in realta' non e' stato finalizzato alcun piano per modificare leggi e regolamenti esistenti.
"Prima di prendere qualsiasi decisione su potenziali azioni legislative ed esecutive - chiarisce Stephanie Cutter - Obama parlera' con i leader del Congresso di entrambi gli schieramenti, cosi' come con i gruppi interessati. Ogni decisione dovra' essere discussa con gli esponenti del governo che saranno scelti, nessuno dei quali e' stato ancora selezionato".
Intanto, pero', il team di transizione composto da una quarantina di consiglieri ha gia' avviato consultazioni con i gruppi di attivisti liberal, con gli staff di Capitol Hill e con i capi delle potenziali agenzie governative che saranno coinvolte nella 'revisione' per fissare le priorita': la corsia preferenziale sara' imboccata per quei provvedimenti che vengono ritenuti particolarmente onerosi o ideologicamente 'offensivi', spiega uno degli esperti che ci sta lavorando.
Tra questi, ci dovrebbe essere la norma che ha messo un limite al finanziamento federale della ricerca sulle cellule staminali embrionali - limite che e' molto caro al Vaticano - e ancora quella legge che vieta ai gruppi internazionali di pianificazione famigliare che ricevono finanziamenti americani di offrire consigli e informazioni alle donne sull'aborto anche nei Paesi nei quali e' legale. "Ci aspettiamo di vedere un reale cambiamento" su questo, e' l'auspicio espresso da Cecile Richards, presidente della "Planned Parenthood Federation of America".
Ancora, nelle intenzioni di Obama ci dovrebbe essere anche quella di annullare la decisione dell'amministrazione Bush di negare alla California del governatore repubblicano Arnold Schwarzenegger l'autorita' di regolare le emissioni di biossido di carbonio delle automobili.
Sempre in tema ambientale, il presidente eletto dovrebbe accogliere il consiglio contenuto nel libro "Change for America" che sara' pubblicato la settimana prossima dal Center for american progress - il think tank liberal creato da John Podesta, una delle tre personalita' scelte da Obama per guidare il suo team di transizione - di dare vita a un National energy council per coordinare tutte le politiche sulla lotta ai cambiamenti climatici.
Pronta la lista, il presidente eletto e la sua squadra sono tuttavia consapevoli di dover trovare un equilibrio tra la necessita' di rivoltare la politica dell'amministrazione Bush e quella di fissare il proprio percorso. "Ci sono voluti otto anni per finire in questo pasticcio - commenta Winnie Stachelberg, vice presidente del Centro - e ci vorra' molto tempo per uscirne. La prossima amministrazione ha bisogno di guardare avanti: il team di transizione e l'amministrazione entrante lo faranno alla grande".
I VESCOVI SI PREPARANO ALLA GUERRA -Da oggi si riunisce a Baltimora la plenaria dei vescovi americani che avra' al centro le prime valutazioni e le possibili strategie dopo l'elezione come nuovo presidente degli Stati Uniti. E certo per la Chiesa americana sui temi etici non si annunciano giorni facili. Fra le prime decisioni che la nuova amministrazione intende prendere infatti ci sono quella relative alla ricerca sulle cellule staminali embrionali e quella sull'aborto. Secondo quanto annunciato dai piu' stretti collaboratori di Obama la Casa Bianca si appresta a dare di nuovo il via libera - dopo i limiti imposti da Bush - ai fondi federali per la ricerca sulle cellule staminali embrionali, e ancora sull'aborto sono in arrivo decisioni che ne favoriscono l'applicazione. Altre materie significative sulle quali Obama intende intervenire subito sono la tutela ambientale in relazione alla produzione energetica piu', ovviamente, i temi economici e sociali. Su questi ultimi e' possibile che la Chiesa cattolica s'incontri con l'amministrazione democratica visto lo sconquasso sociale che ha prodotto negli States l'ultima gravissima tempesta finanziaria. E tuttavia sul piano della tutela della vita e' evidente che il cambio di rotta sara' tanto immediato quanto traumatico, nonostante il vicepresidente di Obama sia il cattolico Joe Biden. Resta, per la Chiesa, il risultato positivo dei referendum che hanno bocciato in tre Stati - California, Arizona e Florida - i matrimoni gay, come pure i 'colpi' subiti sul piano etico in altre consultazioni referendarie sul suicidio assistito e droghe leggere.
La Conferenza episcopale in ogni caso ha per la sua plenaria un'agenda ricca che comprende temi come la difesa del matrimonio e della vita, ma anche la questione immigrazione che sta diventando sempre piu' centrale negli Stati Uniti. Su questi temi l'attenzione dei vescovi si rivolgera' anche ai legislatori affinche' promuovano leggi a tutela e sostegno dell'istituto matrimoniale.
Ancora i vescovi si sforzeranno di ristabilire la 'bussola culturale' degli Stati Uniti, per ribadire la verita' obiettiva e trascendente del valore intrinseco della vita umana e la dignita' di ogni persona dal concepimento alla morte naturale.
A tal fine verra' elaborato un quadro comune di riferimento, a carattere teologico, filosofico ed etico, con materiali appropriati per i diversi destinatari e fasce di eta'. Si studieranno inoltre gli assunti e sfide culturali che si oppongono alla dottrina cattolica in materia di bioetica, per mettere in campo strategie di comunicazione ed iniziative spirituali e culturali atte a rafforzare la cultura e la consapevolezza del valore unico della vita umana. Sul tema della 'Diversita' culturale nella Chiesa' l'impegno dei vescovi e' quello di rafforzare la percezione e l'accoglienza della multiculturalita' nella Chiesa da parte dell'intera comunita' cattolica e a promuovere la presenza di culture diverse nella vita e nella guida di diocesi, parrocchie ed altre organizzazioni cattoliche.
"Il genere di provvedimenti ai quali stanno guardando" sono quelli imposti da Bush per ragioni "apertamente politiche", spiega Dan Mendelson, che si e' occupato di sanita' nell'Ufficio gestione e bilancio dell'amministrazione Clinton. Secondo il quotidiano, quella lista gia' messa a punto potrebbe ulteriormente allungarsi nei prossimi giorni, se il presidente uscente decidesse di far passare provvedimenti dell'ultim'ora in un sussulto finale prima di lasciare la Casa Bianca. La portavoce del team di transizione precisa che in realta' non e' stato finalizzato alcun piano per modificare leggi e regolamenti esistenti.
"Prima di prendere qualsiasi decisione su potenziali azioni legislative ed esecutive - chiarisce Stephanie Cutter - Obama parlera' con i leader del Congresso di entrambi gli schieramenti, cosi' come con i gruppi interessati. Ogni decisione dovra' essere discussa con gli esponenti del governo che saranno scelti, nessuno dei quali e' stato ancora selezionato".
Intanto, pero', il team di transizione composto da una quarantina di consiglieri ha gia' avviato consultazioni con i gruppi di attivisti liberal, con gli staff di Capitol Hill e con i capi delle potenziali agenzie governative che saranno coinvolte nella 'revisione' per fissare le priorita': la corsia preferenziale sara' imboccata per quei provvedimenti che vengono ritenuti particolarmente onerosi o ideologicamente 'offensivi', spiega uno degli esperti che ci sta lavorando.
Tra questi, ci dovrebbe essere la norma che ha messo un limite al finanziamento federale della ricerca sulle cellule staminali embrionali - limite che e' molto caro al Vaticano - e ancora quella legge che vieta ai gruppi internazionali di pianificazione famigliare che ricevono finanziamenti americani di offrire consigli e informazioni alle donne sull'aborto anche nei Paesi nei quali e' legale. "Ci aspettiamo di vedere un reale cambiamento" su questo, e' l'auspicio espresso da Cecile Richards, presidente della "Planned Parenthood Federation of America".
Ancora, nelle intenzioni di Obama ci dovrebbe essere anche quella di annullare la decisione dell'amministrazione Bush di negare alla California del governatore repubblicano Arnold Schwarzenegger l'autorita' di regolare le emissioni di biossido di carbonio delle automobili.
Sempre in tema ambientale, il presidente eletto dovrebbe accogliere il consiglio contenuto nel libro "Change for America" che sara' pubblicato la settimana prossima dal Center for american progress - il think tank liberal creato da John Podesta, una delle tre personalita' scelte da Obama per guidare il suo team di transizione - di dare vita a un National energy council per coordinare tutte le politiche sulla lotta ai cambiamenti climatici.
Pronta la lista, il presidente eletto e la sua squadra sono tuttavia consapevoli di dover trovare un equilibrio tra la necessita' di rivoltare la politica dell'amministrazione Bush e quella di fissare il proprio percorso. "Ci sono voluti otto anni per finire in questo pasticcio - commenta Winnie Stachelberg, vice presidente del Centro - e ci vorra' molto tempo per uscirne. La prossima amministrazione ha bisogno di guardare avanti: il team di transizione e l'amministrazione entrante lo faranno alla grande".
I VESCOVI SI PREPARANO ALLA GUERRA -Da oggi si riunisce a Baltimora la plenaria dei vescovi americani che avra' al centro le prime valutazioni e le possibili strategie dopo l'elezione come nuovo presidente degli Stati Uniti. E certo per la Chiesa americana sui temi etici non si annunciano giorni facili. Fra le prime decisioni che la nuova amministrazione intende prendere infatti ci sono quella relative alla ricerca sulle cellule staminali embrionali e quella sull'aborto. Secondo quanto annunciato dai piu' stretti collaboratori di Obama la Casa Bianca si appresta a dare di nuovo il via libera - dopo i limiti imposti da Bush - ai fondi federali per la ricerca sulle cellule staminali embrionali, e ancora sull'aborto sono in arrivo decisioni che ne favoriscono l'applicazione. Altre materie significative sulle quali Obama intende intervenire subito sono la tutela ambientale in relazione alla produzione energetica piu', ovviamente, i temi economici e sociali. Su questi ultimi e' possibile che la Chiesa cattolica s'incontri con l'amministrazione democratica visto lo sconquasso sociale che ha prodotto negli States l'ultima gravissima tempesta finanziaria. E tuttavia sul piano della tutela della vita e' evidente che il cambio di rotta sara' tanto immediato quanto traumatico, nonostante il vicepresidente di Obama sia il cattolico Joe Biden. Resta, per la Chiesa, il risultato positivo dei referendum che hanno bocciato in tre Stati - California, Arizona e Florida - i matrimoni gay, come pure i 'colpi' subiti sul piano etico in altre consultazioni referendarie sul suicidio assistito e droghe leggere.
La Conferenza episcopale in ogni caso ha per la sua plenaria un'agenda ricca che comprende temi come la difesa del matrimonio e della vita, ma anche la questione immigrazione che sta diventando sempre piu' centrale negli Stati Uniti. Su questi temi l'attenzione dei vescovi si rivolgera' anche ai legislatori affinche' promuovano leggi a tutela e sostegno dell'istituto matrimoniale.
Ancora i vescovi si sforzeranno di ristabilire la 'bussola culturale' degli Stati Uniti, per ribadire la verita' obiettiva e trascendente del valore intrinseco della vita umana e la dignita' di ogni persona dal concepimento alla morte naturale.
A tal fine verra' elaborato un quadro comune di riferimento, a carattere teologico, filosofico ed etico, con materiali appropriati per i diversi destinatari e fasce di eta'. Si studieranno inoltre gli assunti e sfide culturali che si oppongono alla dottrina cattolica in materia di bioetica, per mettere in campo strategie di comunicazione ed iniziative spirituali e culturali atte a rafforzare la cultura e la consapevolezza del valore unico della vita umana. Sul tema della 'Diversita' culturale nella Chiesa' l'impegno dei vescovi e' quello di rafforzare la percezione e l'accoglienza della multiculturalita' nella Chiesa da parte dell'intera comunita' cattolica e a promuovere la presenza di culture diverse nella vita e nella guida di diocesi, parrocchie ed altre organizzazioni cattoliche.
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