Nelle aziende la corruzione è abbastanza diffusa, il personale non si scandalizza troppo
Quanta corruzione c'è nelle aziende europee? Secondo uno studio, i collaboratori si fanno poche illusioni al riguardo. I due terzi degli interpellati credono che nel loro Paese il malcostume sia prassi abituale. Il senso d'ingiustizia non appare molto sviluppato: in Europa quasi un dipendente di grandi aziende su cinque considera la corruzione uno strumento accettabile per incrementare il fatturato. Lo segnalano gli analisti economici di Ernst&Young, che hanno intervistato 2400 impiegati di grandi società in 25 Stati. La disponibilità ad accettare la "bustarella" è particolarmente diffusa in Grecia (44%) e in Russia (39%); in Germania tocca il 10%; in fondo alla scala troviamo francesi (5%), norvegesi (6%) e italiani (8%). Circa i due terzi delle persone sentite pensano che la corruzione sia pratica comune; in Germania lo sospetta il 45%, in Russia e Ucraina oltre il 90%. "Evidentemente resta una grande divario tra gli sforzi anticorruzione vantati dalle aziende e la loro realtà operativa quotidiana", spiega Stefan Heissner di Ernst&Young. Anche perché, il peggioramento delle condizioni legali intervenuto in alcuni Stati riduce i rischi.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti