E nelle sigarette spunta il polonio
Se non fosse vero potrebbe essere la trama di un nuovo thriller che mischia storie di spie avvelenate, documenti top secret e multinazionali senza scrupoli. Ma purtroppo è la realtà, almeno stando al quotidiano inglese "The Independent": alcune delle piú grandi aziende produttrici di tabacco hanno nascosto i risultati di alcuni esami che attestano la presenza di polonio 210 nelle sigarette. Lo studio - basato su alcuni documenti ottenuti in seguito ad un'azione legale - verrà pubblicato nell'edizione di settembre dell'American Journal of Public Health.
In tutto sono stati analizzati oltre 1,500 documenti stilati dalle multinazionali di tabacco in oltre 40 anni. Tra gli effetti documentati della sostanza radioattiva - responsabile della morte dell'ex agente Kgb, Alexander Litvinenko, ucciso a Londra nel novembre del 2006 - c'è il cancro ai polmoni e i ricercatori ipotizzano che il polonio 210 potrebbe causare l'un per cento di tutti i tumori ai polmoni nella popolazione americana. Gli studi dimostrano come il veleno sia presente nella foglia del tabacco. Per anni gli scienziati delle multinazionali hanno tentato invano eliminarla. Falliti anche i tentativi di alterare le piante geneticamente - si legge sull'Independent - le aziende avrebbero semplicemente deciso di omettere l'informazione poich, diffondere la notizia "vorrebbe dire svegliare un gigante che dorme".
Una portavoce del British American Tobacco ha tentato - prevedibilmente - di minimizzare la notizia spiegando come il polonio 210 sia presente in ben piú consistenti quantità in altri alimenti, come le fragole. La signora in questione potrebbe anche avere ragione, peccato che le fragole non abbiano gli stessi avvocati difensori.
In tutto sono stati analizzati oltre 1,500 documenti stilati dalle multinazionali di tabacco in oltre 40 anni. Tra gli effetti documentati della sostanza radioattiva - responsabile della morte dell'ex agente Kgb, Alexander Litvinenko, ucciso a Londra nel novembre del 2006 - c'è il cancro ai polmoni e i ricercatori ipotizzano che il polonio 210 potrebbe causare l'un per cento di tutti i tumori ai polmoni nella popolazione americana. Gli studi dimostrano come il veleno sia presente nella foglia del tabacco. Per anni gli scienziati delle multinazionali hanno tentato invano eliminarla. Falliti anche i tentativi di alterare le piante geneticamente - si legge sull'Independent - le aziende avrebbero semplicemente deciso di omettere l'informazione poich, diffondere la notizia "vorrebbe dire svegliare un gigante che dorme".
Una portavoce del British American Tobacco ha tentato - prevedibilmente - di minimizzare la notizia spiegando come il polonio 210 sia presente in ben piú consistenti quantità in altri alimenti, come le fragole. La signora in questione potrebbe anche avere ragione, peccato che le fragole non abbiano gli stessi avvocati difensori.
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