New York Times: Ferrara politico italiano piu' interessante
Il New York Times dedica un graffiante servizio alle elezioni italiane, nell'edizione a stampa di ieri, e in particolare a uno dei protagonisti della campagna elettorale, Giuliano Ferrara.
Ferrara spicca, secondo il quotidiano newyorchese pur in un panorama politico "indecifrabile" per chi non sia avvezzo sulle abitudini italiane, nel quale "gli stessi politici vanno e vengono, promettendo riforme e finendo per mantenere lo stesso stallo, se non addirittura declino", in un panorama dominato dal "carismatico miliardario" Silvio Berlusconi e dal "baby-boomer che ama il rock'n'roll" Walter Veltroni.
Ma Ferrara "comunista diventato conservatore", direttore di giornale, ministro, talkshow host, "è diverso da tutti gli altri". "La vita politica italiana è sempre stata assurda, ma i colpi di teatro di Ferrara sono il segnale di qualcosa di più profondo. E' un barometro culturale, in grado di captare la disperazione nello spirito nazionale. A differenza del politichese dei candidati principali, Ferrara insiste sulle idee, tocca il nervo delle paure degli italiani sul futuro dell'Europa, sulla perdita delle identità nazionali, sull'immigrazione, il declino degli ideali Cristiani".
"Nella sua ultima incarnazione, Ferrara si candida per il Parlamento su una questione su tutte 'la difesa del diritto alla vita": chiede non un bando, ma una moratoria dell'aborto, in nome del diritto alla vita.
CONTINUANO LE CONTESTAZIONI - Lancio di uova e insulti, a Crema, per Ferrara. Il giornalista, atteso a parlare nella sala 'Ostaggi' del comune cremonese, e' stato contestato da diverse persone che lo aspettavano nella vicina Piazza Duomo.
All'interno della sala comunale, gremita di gente, il direttore del Foglio - affiancato dal capolista della circoscrizione alla Camera, Paolo Sorbi - ha invece ricevuto una accoglienza particolarmente calorosa, all'insegna del 'Non vogliamo piu' un ministro della Sanita' che sostiene che sia crudele rianimare un bambino prematuro. Vogliamo Giuliano Ferrara ministro della Sanita''.
'Si butta un feto in un sacchetto di plastica, lo si smaltisce come rifiuto speciale ospedaliero e tutti stanno zitti - ha osservato -. I bambini mai nati devono essere seppelliti: oggi siamo di fronte alla svalutazione dell'esistenza, una triste realta' che viviamo da trent'anni'.
Realta', ha concluso Ferrara, 'che si sta diffondendo a macchia d'olio nel mondo sotto forma di aborto di Stato, quindi imposto, prevaricante in alcuni paesi asiatici secondo il sesso.
La mia intenzione non e' la provocazione ma la riflessione di fronte all'abnormita' di un fenomeno'.
Ferrara spicca, secondo il quotidiano newyorchese pur in un panorama politico "indecifrabile" per chi non sia avvezzo sulle abitudini italiane, nel quale "gli stessi politici vanno e vengono, promettendo riforme e finendo per mantenere lo stesso stallo, se non addirittura declino", in un panorama dominato dal "carismatico miliardario" Silvio Berlusconi e dal "baby-boomer che ama il rock'n'roll" Walter Veltroni.
Ma Ferrara "comunista diventato conservatore", direttore di giornale, ministro, talkshow host, "è diverso da tutti gli altri". "La vita politica italiana è sempre stata assurda, ma i colpi di teatro di Ferrara sono il segnale di qualcosa di più profondo. E' un barometro culturale, in grado di captare la disperazione nello spirito nazionale. A differenza del politichese dei candidati principali, Ferrara insiste sulle idee, tocca il nervo delle paure degli italiani sul futuro dell'Europa, sulla perdita delle identità nazionali, sull'immigrazione, il declino degli ideali Cristiani".
"Nella sua ultima incarnazione, Ferrara si candida per il Parlamento su una questione su tutte 'la difesa del diritto alla vita": chiede non un bando, ma una moratoria dell'aborto, in nome del diritto alla vita.
CONTINUANO LE CONTESTAZIONI - Lancio di uova e insulti, a Crema, per Ferrara. Il giornalista, atteso a parlare nella sala 'Ostaggi' del comune cremonese, e' stato contestato da diverse persone che lo aspettavano nella vicina Piazza Duomo.
All'interno della sala comunale, gremita di gente, il direttore del Foglio - affiancato dal capolista della circoscrizione alla Camera, Paolo Sorbi - ha invece ricevuto una accoglienza particolarmente calorosa, all'insegna del 'Non vogliamo piu' un ministro della Sanita' che sostiene che sia crudele rianimare un bambino prematuro. Vogliamo Giuliano Ferrara ministro della Sanita''.
'Si butta un feto in un sacchetto di plastica, lo si smaltisce come rifiuto speciale ospedaliero e tutti stanno zitti - ha osservato -. I bambini mai nati devono essere seppelliti: oggi siamo di fronte alla svalutazione dell'esistenza, una triste realta' che viviamo da trent'anni'.
Realta', ha concluso Ferrara, 'che si sta diffondendo a macchia d'olio nel mondo sotto forma di aborto di Stato, quindi imposto, prevaricante in alcuni paesi asiatici secondo il sesso.
La mia intenzione non e' la provocazione ma la riflessione di fronte all'abnormita' di un fenomeno'.
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