Niente piu' arresti per marijuana a New York
La polizia di New York, che ogni anno arresta decine di migliaia di cittadini per possesso di piccole quantità di marijuana, sta pensando di cambiare le sue politiche. E anziché ricorrere alla carcerazione, potrebbe optare per una multa.Ne parla il New York Times, che cita fonti interne alle forze dell'ordine. Il sindaco della città, Bill de Blasio, da tempo sta cercando di far passare l'idea che piccole quantità di droga meritino un trattamento differente dall'arresto, che spesso causa lacerazioni razziali in diverse comunità cittadine.
Nei primi otto mesi del 2014, afroamericani e ispanici hanno rappresentato l'86% di tutti gli arresti per possesso di marijuana, secondo uno studio del Queens College citato dal Times.
Diversi dettagli del cambio di passo sono ancora in discussione alla City Hall, e molte domande restano senza risposta: quale sarà la quantità considerata "minima" dagli agenti? E le sigarette di marijuana accese saranno considerate alla stregua di quelle non accese? Nel frattempo, a partire da luglio, la procura di Brooklyn ha rigettato 849 infrazioni riguardanti casi di possesso di marijuana, facendo così rilasciare le persone arrestate. I casi rappresentavano il 34% di tutti gli arresti nel quartiere. Dunque se venisse approvata la nuova strategia, i cittadini potrebbero risolvere la questione andando in tribunale a pagare una multa (o a farsela togliere), consentendo così alle già affollate e costose carceri dello Stato di ottenere un notevole alleggerimento.
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