Nobel Capecchi (Usa) contrario alla ricerca sugli embrioni ibridi
'Non limitare la scienza', ma 'usare la saggezza': e' il pensiero del premio Nobel per la medicina 2007, il genetista italiano naturalizzato statunitense Mario Renato Capecchi, sulla questione della restrizione della ricerca sugli embrioni umani e sulle cellule staminali in Italia. 'Credo - ha detto Capecchi interpellato dall'ANSA a Padova dove oggi pomeriggio il sindaco, Flavio Zanonato, gli conferira' la cittadinanza onoraria - che scienza e religione possano coesistere e lavorare assieme in un reciproco rispetto'. 'Avere maggiori informazioni e' sempre una cosa positiva, perche' permette di fare delle scelte, che possono essere giuste o sbagliate, e qui entrano in gioco scienza e politica. Ma bloccare la scienza porterebbe invece a fare scelte sbagliate perche' cieche. Per fare scelte giuste non occorre limitare la ricerca quanto usare la saggezza'. Per Capecchi, 'la religione ha il ruolo di fornire una saggezza che porti a fare le scelte giuste per l'uomo, suggerendo cosa fare delle informazioni fornite dalla scienza. Uno dei casi piu' chiari di questa mancanza di saggezza e' la guerra: uccidersi l'un l'altro e sprecare risorse per farlo sempre in maniera piu' precisa e' una cosa che non ha senso'. Per Capecchi, non tutto e' lecito. 'C'e' una linea che non va oltrepassata ad esempio, nel campo della clonazione: credo che occorra stare attenti alla creazione di 'chimere' e che non tutti i tipi di manipolazioni, per quanto possibili, siano di per se' leciti'.
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