Sabato 6 giugno 2026
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Non aiuto' il lavoratore clandestino, processato per omicidio

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Lascio' morire il bracciante clandestino Vijai Kumar, colto da malore durante il lavoro nei campi a Salina di Viadana (Mantova), non soccorrendolo subito e portandolo fuori dal terreno per paura poiche' lo pagava 'in nero'. Per questo Mario C. rimarra' in carcere in attesa del processo per omicidio volontario con dolo eventuale. Lo ha stabilito la Prima Sezione Penale della cassazione che ha respinto il ricorso di C. e della moglie, anche lei indagata, contro la decisione del Tribunale del Riesame di Brescia che il 13 agosto scorso aveva applicato la custodia per l'uomo ed il divieto di dimora nella frazione di Salina per la moglie. Kumar era stato trovato sul ciglio di una strada il 27 giugno scorso. La perizia medico legale accerto' che, sentitosi male perche' la broncopolmonite di cui soffriva, era morto per il gran caldo e perche' i suoi datori di lavoro solo molto tardi si erano decisi a chiamare il 118, dopo averlo allontanato dalla loro azienda agricola. La cassazione, nella sentenza n. 38953, spiega: 'La scelta di allontanare lo straniero, e soccorrerlo in ritardo era coerente con l'opinione per la quale l'evento morte fosse ipotesi accettata perche' preferibile a quella di veder emergere la propria responsabilita' per l'assunzione irregolare di un extracomunitario'. C. rimarra' in carcere per pericolo di reiterazione data la 'sistematicita' della occupazione di forza lavoro irregolare nella sua azienda'.   


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