Non chiamatela influenza suina
Le autorita' statunitensi stanno pensando di cambiare il nome all'"influenza suina" e si dolgono del fatto che 9 Stati abbiano deciso l'embargo per l'importazione di suini dal Nord America solo perche' ignorano la realta' della malattia. "Non e' una crisi alimentare. E' importante non usare il termine di grippe suina (...) e occorre far passare il messaggio che consumare maiale non provochera' la malattia", ha spiegato il ministro dell'Agricoltura, Tom Vilsack. "Siamo preoccupati per la sicurezza, ma anche per l'impatto sull'economia", ha aggiunto. Da parte sua, il Centro delle malattie e di prevenzione (CDC) ha evocato numerose "idee sbagliate", insistendo sul fatto che i maiali sono solo uno dei fattori all'origine di questa forma di grippe umana, ma che mangiare la loro carne non comporta rischi.
Anche la Commissione europea ha deciso di sostituire il termine "influenza aviaria" con "nuovo virus dell'influenza", sempre nell'ottica d'evitare un'incidenza negativa, inopportuna soprattutto in tempo di crisi.
Anche la Commissione europea ha deciso di sostituire il termine "influenza aviaria" con "nuovo virus dell'influenza", sempre nell'ottica d'evitare un'incidenza negativa, inopportuna soprattutto in tempo di crisi.
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