Non ci sono soluzioni magiche per proteggere i bambini in Internet
Secondo il rapporto di Internet Safety Technological Task Force e Berkman Center for Internet and Society dell'Universita' di Harvard, intitolato Enhancing Child Safety & Online Technologies ("migliorare la protezione dei bambini e le tecnologie in rete"), non esiste la soluzione inaggirabile per tutelare i bambini in Rete. Lo studio mostra, anzitutto, che nella maggior parte dei casi gli adolescenti sollecitati dagli adulti su Internet sono coscienti del carattere sessuale degli approcci. Ma i ricercatori segnalano in particolare la necessita' di saperne di piu' dei rischi veri che i ragazzi corrono. Per esempio, le sollecitazioni sessuali da minorenne a minorenne sono molto frequenti, ma poco studiate finora. Normalmente si sostiene che un minore su cinque e' oggetto di avance sessuale via internet, ma poi si scopre che nel 90% dei casi proviene da persone della stessa eta'.
Il gruppo di lavoro ha anche esaminato in modo dettagliato una quarantina di tecnologie suscettibili d'aiutare la tutela dei minori, riunendole in cinque grandi famiglie. Ebbene, se non esistono soluzioni tecnologiche definitive, alcune di queste cominciano a dare prova d'efficacia, come dimostra il lavoro di MySpace in materia di vigilanza dei suoi membri. Anche se poi nascono altri problemi, come la tutela della riservatezza personale.
In conclusione, i ricercatori dicono che la tecnologia svolge un ruolo utile, ma non sufficiente. La protezione dei minori puo' derivare solo da una combinazione di tecnologie e impegno di genitori, educatori, societa', legislatori, politica.
Il gruppo di lavoro ha anche esaminato in modo dettagliato una quarantina di tecnologie suscettibili d'aiutare la tutela dei minori, riunendole in cinque grandi famiglie. Ebbene, se non esistono soluzioni tecnologiche definitive, alcune di queste cominciano a dare prova d'efficacia, come dimostra il lavoro di MySpace in materia di vigilanza dei suoi membri. Anche se poi nascono altri problemi, come la tutela della riservatezza personale.
In conclusione, i ricercatori dicono che la tecnologia svolge un ruolo utile, ma non sufficiente. La protezione dei minori puo' derivare solo da una combinazione di tecnologie e impegno di genitori, educatori, societa', legislatori, politica.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti