Non esistono scelte irrazionali
Cosa accade nel nostro cervello quando ci ritroviamo a fronteggiare questioni dalla soluzione complessa? Gli scienziati americani della Duke University Medical Center guidati da Scott Huettel hanno risposto a questo interrogativo grazie a una ricerca che, analizzando le risonanze magnetiche funzionali di 96 individui, ha permesso di scoprire quale regione della materia grigia viene attivata nel processo di semplificazione dei problemi. La ricerca e' stata pubblicata sulla rivista specializzata Neuron.
Esistono due diverse strategie di problem-solving: o si massimizza il miglior guadagno possibile e si minimizza la perdita peggiore, oppure si cerca di aumentare le probabilita' di vincita. L'uomo, spiegano i ricercatori, e' sempre un animale economico: sia se ragiona in termini di guadagno/perdita, sia se si concentra sull'analisi delle probabilita' di 'vittoria', compie sempre e comunque mosse calcolate. Non e' stata fatta la scelta giusta? Non esistono scelte 'irrazionali' o dissidi tra la parte emozionale e quella razionale del cervello: tutt'al piu' sono errori di calcolo.
Esistono due diverse strategie di problem-solving: o si massimizza il miglior guadagno possibile e si minimizza la perdita peggiore, oppure si cerca di aumentare le probabilita' di vincita. L'uomo, spiegano i ricercatori, e' sempre un animale economico: sia se ragiona in termini di guadagno/perdita, sia se si concentra sull'analisi delle probabilita' di 'vittoria', compie sempre e comunque mosse calcolate. Non e' stata fatta la scelta giusta? Non esistono scelte 'irrazionali' o dissidi tra la parte emozionale e quella razionale del cervello: tutt'al piu' sono errori di calcolo.
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