Non passa rinvio esame testamento biologico chiesto da Cdl
E' andato a vuoto il tentativo, in commissione Sanita' del Senato, di rimandare, seppure di pochi giorni, la discussione generale sul testamento biologico. La proposta e' venuta dalla senatrice azzurra Laura Bianconi, che ha chiesto tempo, alla luce dei due nuovi disegni di legge sull'argomento (firmati da Erminia Emprin del Prc, e Gianpaolo Silvestri dei Verdi) uno non ancora assegnato, l'altro assegnato alla commissione questa mattina.
"Non e' ininfluente che due capigruppo in commissione abbiano presentato ciascuno un nuovo ddl. E che Emprin, dopo aver sostenuto quello di Ignazio Marino, abbia voluto presentarne uno suo". Si sarebbe trattato, aggiunge, "di partire la settimana prossima, lavorando su tutti i testi: per una questione cosi' delicata, l'arroccamento del presidente sul regolamento e' quantomai inopportuno". Su richiesta dell'opposizione, la proposta di rinvio e' stata messa ai voti ("fatto inconsueto", chiosa il presidente diessino Ignazio Marino) ed e' stata bocciata. Spiccano il voto a favore della senatrice della maggioranza Paola Binetti e l'astensione dell'azzurro, Antonio Tomassini. "Ho ritenuto ci fossero le condizioni per iniziare la discussione generale -spiega Marino- visto che un ddl non e' stato ancora assegnato e l'altro lo e' stato solo oggi. Capisco la legittima opposizione, ma e' ormai chiaro quali sono i punti problematici: bisogna iniziare la discussione per avere finalmente un confronto reale".
"Non e' ininfluente che due capigruppo in commissione abbiano presentato ciascuno un nuovo ddl. E che Emprin, dopo aver sostenuto quello di Ignazio Marino, abbia voluto presentarne uno suo". Si sarebbe trattato, aggiunge, "di partire la settimana prossima, lavorando su tutti i testi: per una questione cosi' delicata, l'arroccamento del presidente sul regolamento e' quantomai inopportuno". Su richiesta dell'opposizione, la proposta di rinvio e' stata messa ai voti ("fatto inconsueto", chiosa il presidente diessino Ignazio Marino) ed e' stata bocciata. Spiccano il voto a favore della senatrice della maggioranza Paola Binetti e l'astensione dell'azzurro, Antonio Tomassini. "Ho ritenuto ci fossero le condizioni per iniziare la discussione generale -spiega Marino- visto che un ddl non e' stato ancora assegnato e l'altro lo e' stato solo oggi. Capisco la legittima opposizione, ma e' ormai chiaro quali sono i punti problematici: bisogna iniziare la discussione per avere finalmente un confronto reale".
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