Domenica 7 giugno 2026
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Non si arrestano gli sbarchi, morti e gettati in mare due bambini

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Due bimbi in tenera eta' sono stati gettati in mare, dopo essere morti di stenti durante la traversata del Canale di Sicilia durata cinque giorni. Lo hanno raccontato all'equipaggio della motovedetta che li ha soccorsi alcuni dei 75 clandestini, tra cui 11 donne, soccorsi su un gommone a 46 miglia da Lampedusa. E' la notizia piu' drammatica di una giornata caratterizzata da un numero particolarmente alto di sbarchi: in Sardegna sono arrivate 150 persone, in Sicilia in tutto circa 200. Le 75 persone arrivate per ultime a Lampedusa, tra le quali 11 donne, sono in condizioni precarie per via della prolungata navigazione, forse di cinque giorni.
LAMPEDUSA - 'Due bimbi che erano a bordo del gommone sono morti durante la traversata del Canale di Sicilia e siamo stati costretti a gettarli in mare'. A raccontare la drammatica vicenda e' stato il padre dei due bimbi, un nigeriano di 30 anni. 'La notte dopo la partenza mio figlio, un bimbo di 2 anni, ha cominciato a vomitare. E' morto quasi subito e siamo stati costretti a buttare in acqua il corpo. Il giorno dopo - ha continuato il clandestino - ha cominciato a sentirsi male l'altra mia figlia di 4 anni. Era completamente disidratata. Anche lei e' morta e l'abbiamo gettata in mare'. I migranti erano stati intercettati a 46 miglia dall'isola, su un gommone nero, di nove metri. Nel corso della giornata, fino a questo momento, sono giunte a Lampedusa 227 persone in quattro diversi sbarchi. Tra i 75 extracomunitari, tutti molto provati dalla traversata, ci sono tre feriti. In condizioni piu' serie un nigeriano, partito dalla Libia con un piede ferito. Durante il viaggio e' peggiorato a causa di un'infezione. Ora e' stato trasportato in ospedale a Palermo in elicottero. Sono complessivamente 641 gli immigrati che si trovano in questo momento nel Centro di prima accoglienza e soccorso di Lampedusa, dopo l'arrivo dei 227 extracomunitari giunti sull'isola nei quattro sbarchi che si sono registrati dalla notte scorsa. Intanto il comandante della Capitaneria di Porto di Lampedusa, Achille Selleri, ha confermato che nuovi barconi carichi di clandestini, diretti verso le coste siciliane, sono stati segnalati a largo della Libia.
SARDEGNA - Sono almeno 130 gli immigrati sbarcati nelle ultime 12 ore sulle coste sud occidentali della Sardegna. Gli arrivi, favoriti dalle condizioni del mare, si sono ripetuti dalle 4 del mattino fino al primo pomeriggio. Un'altra ondata e' prevista in serata: un elicottero della Guardia di Finanza segnala infatti in avvicinamento tre barchini carichi di extracomunitari. Gli immigrati, tutti nord africani, sono approdati a gruppi sulle spiagge tra Teulada e Porto Pino, tra loro anche due o tre donne dall'aspetto curato: 'ben vestite e truccate - riferiscono i militari delle Fiamme Gialle - tanto che sembravano uscite da una festa'. Una sessantina di clandestini sono stati individuati sul litorale dai carabinieri di Carbonia, altri sono stati seguiti in volo dagli elicotteri della Finanza mentre cercavano di nascondersi tra la vegetazione, quindi bloccati dagli uomini impegnati nella perlustrazione. Altri ancora, infine, soccorsi in mare dai pattugliatori, aggrappati agli scogli. Secondo le prime informazioni, tra gli ultimi arrivi vi sarebbero anche alcuni clandestini gia' approdati in Sardegna per i quali scattera' l'arresto. I nord africani sono stati trasferiti nel centro di prima accoglienza realizzato nell'area dell'aeroporto militare Mario Mameli di Cagliari-Elmas. La struttura e' quasi al completo: probabilmente un gruppo dovra' essere ospitato altrove per la notte in attesa di raggiungere domani un altro centro della Penisola.    
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