Nordest. Sondaggio Demos: 40% crede in legame immigrazione-criminalita'
Si rafforza l'equazione fra immigrazione e criminalita': quattro cittadini su dieci nel nordest vedono chi giunge da oltre confine come un pericolo per la sicurezza. A rivelarlo sono i dati raccolti da Demos per Il Gazzettino. Un atteggiamento che contrasta, da oltre un decennio, con la 'domanda' espressa dal mondo dell'impresa: tre persone su dieci continuano a vedere i nuovi arrivati come una risorsa per l'economia. Secondo quanto emerso dalla ricerca, il senso di insicurezza si accompagna ad un rafforzamento del legame percepito tra il fenomeno dell'immigrazione e quello della criminalita' comune. E' il 40% delle persone interpellate -un campione complessivo di 1.048 persone rappresentativo popolazione, con 15 anni e piu', residente in Veneto, Friuli Venezia Giulia e nella provincia di Trento- a esibire questa convinzione. Si tratta del valore piu' alto fra quelli ottenuti negli ultimi otto anni, e sale fino al 56% nei segmenti di elettorato che si orientano verso i partiti di centro-destra. Gia' da qualche tempo si e' invece assottigliata la componente sociale che considera gli immigrati una 'necessita' per il sistema produttivo regionale. La quota di persone che vedeva nei flussi in ingresso in Italia e un rimedio per la carenza di manodopera aveva raggiunto il 35-36% fra il 2002 e il 2004. Poi, complice la percezione di una congiuntura economica meno favorevole, il perimetro di questo gruppo si e' sensibilmente ristretto, con una flessione attorno ai dieci punti percentuali: oggi torna leggermente a crescere, ma si ferma appena sotto la soglia del 30%.
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