Lunedì 8 giugno 2026
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Novartis paga il ticket a chi passa al suo nuovo farmaco contro la sclerosi multipla

AMERICHE - USA
Notizia ·
Pur se dispongono di una copertura sanitaria, molti cittadini statunitensi non si fanno curare da una malattia anche grave perché non riescono a pagare la quota di spesa personale (ticket) sulle medicine. Ciò costituisce un freno anche al rapido imporsi del nuovo farmaco Gilenya (fingolimod) contro la sclerosi multipla, che la società Novartis vuole invece affrontare con un piano commerciale di grande impatto. A settembre l'autorità sanitaria FDA le ha concesso l'attesa autorizzazione (in Europa è ancora sotto esame), e ora l'azienda si muove affinchè Gilenya la compensi della perdita di 6 miliardi di dollari.
Il 7 ottobre ha lanciato l'offerta: i malati che scelgono la nuova terapia ancora soggetta al test d'idoneità imposto da FDA, ricevono 600 dollari a testa. In più, il laboratorio si addossa il costo del ticket per un massimo di 10.400 dollari l'anno. L'offerta non vale solo per pazienti poveri, ma c'è un progetto di rimborso anche per chi non è assicurato o è sottoassicurato. Insomma, per molti malati Gilenya sarebbe praticamente gratis. Non così per chi ha una buona assicurazione. Secondo un suo portavoce, Novartis vende ai grossisti il fabbisogno annuale per un singolo malato a 48.000 dollari contro i 30.000 delle vecchie terapie.
Le persone colpite dalla malattia autoimmune del sistema nervoso sono 400.000 in Usa e 2,1 milioni nel mondo. Diversamente dalle cure a base di iniezioni di interferone, Gilenya è un farmaco orale.
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