Nuova legge elettorale. Votano anche i fuorisede
Con la riforma della legge elettorale, che ha appena incassato il sì definitivo, arriva per la prima volta una disciplina stabile del voto fuorisede, che riguarda almeno un elettore su dieci. Grazie a un emendamento di Fratelli d’Italia - approvato alla Camera all’unanimità - potrà chiedere di votare nel comune di domicilio temporaneo chi, per studio o lavoro, si trova in un comune di una regione diversa da quella di residenza, se la permanenza prevista è di almeno nove mesi. Per chi è fuori regione per motivi di cura la soglia scende a tre mesi, purché nel periodo ricada la data del voto. Il Senato ha poi esteso la possibilità ai caregiver: chi assiste per almeno tre mesi in un’altra regione una persona sottoposta a cure potrà votare lì, se le elezioni cadono in quel periodo.