Lunedì 8 giugno 2026
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Nuova rete. Scajola: il Paese non puo' avere tante infrastrutture telematiche

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Per ammodernare le infrastrutture telematiche nazionali il Governo agirà con la "concordia" di tutti gli operatori di telecomunicazioni. Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, rispondendo a una domanda su un eventuale scorporo della rete di Telecom Italia. Tuttavia, ha aggiunto Scajola a margine dell'incontro con il ministro dell'Industria russo, Viktor Khristenko "il Paese non puó avere tante infrastrutture telematiche. Dovremo trovare con la concordia di tutti una soluzione che consenta di ammodernare il Paese con il contributo di tutti gli operatori".
"Abbiamo ascoltato Caio (il consulente del Governo per lo sviluppo della banda larga, ndr) - ha spiegato Scajola - che ha presentato il suo studio in tempi celeri, perchè oggi è tutto urgente e anche nelle infrastrutture immateriali bisogna dare risposte al Paese. C'è un popolo di 20 milioni di persone che ha confidenza con internet, ma tanti altri cittadini non hanno nessuna confidenza" (7,5 milioni di persone non hanno accesso alla banda larga).
"Gli investimenti sulla banda larga - ha sottolineato il ministro - significano nel lungo termine rendere il Paese moderno e farlo rientrare tra i maggiori Paesi del mondo: oggi siamo oltre il 50.mo posto nella classifica mondiale della banda larga.
Dobbiamo lavorare per migliorare la rete che c'è e dare questo servizio con una potenza decente a chi non ce l'ha".
Tuttavia, ha evidenziato Scajola, "non si puó pensare di agire solo con risorse pubbliche, che devono intervenire laddove non intervengono i privati. Ci serve avere un coinvolgimento dei privati del settore e questo è l'obiettivo su cui cerchiamo di muoverci con realismo".

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