Nuova sentenza a favore della satira
La Corte d'appello di Parigi ha chiuso la vertenza sulla pubblicazione, nel 2006, da parte di Charlie Hebdo, delle caricature del profeta Maometto, e ha respinto definitivamente la richiesta di risarcimento civile presentata dall'Unione delle organizzazioni islamiche (UOIF). La Corte conferma il primo giudizio del 2007, secondo cui le vignette non prendevano di mira i musulmani ma gli integralisti, e quindi erano legali. "Le caricature, che riguardano chiaramente una frazione e non l'insieme della comunita' musulmana, non costituiscono ingiuria o attacco personale e diretto contro un gruppo di persone in ragione della loro appartenenza religiosa, e non superano i limiti della liberta' d'espressione", scrive la Corte d'appello.
Questo processo e' stato uno dei primi in Europa a trattare direttamente la questione sollevata dalle vignette del quotidiano danese Jyllands-Posten, che aveva provocato un'ondata di violenze nel mondo musulmano e il boicottagggi dei prodotti danesi in numerosi Stati.
Questo processo e' stato uno dei primi in Europa a trattare direttamente la questione sollevata dalle vignette del quotidiano danese Jyllands-Posten, che aveva provocato un'ondata di violenze nel mondo musulmano e il boicottagggi dei prodotti danesi in numerosi Stati.
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