Nuova tecnica di congelamento ovuli
Ben il 98,9% degli ovociti sottoposti a vitrificazione, una innovativa tecnica di congelamento super-rapido, sopravvive e puo' dunque essere usato per la fecondazione assistita. Questo l'ottimo risultato presentato al congresso della Societa' europea di riproduzione umana ed embriologia (Eshre) in corso da a Barcellona, in Spagna. Alfiere di questo sistema che cristallizza in pochi secondi una cellula uovo e' Monica Antinori, ginecologa e coordinatrice scientifica del centro romano Raprui. La relazione presentata ieri pomeriggio e' frutto di "tre anni di lavori e dei risultati ottenuti su 770 ovociti vitrificati e poi scongelati. Alla fine abbiamo ottenuto ben 82 gravidanze, di cui 5 gemellari", spiega all'Adnkronos Salute. Il dato che la ginecologa sottolinea con maggiore orgoglio riguarda pero' le percentuali con cui l'embrione ottenuto con l'ovocita vitrificato attecchisce nell'utero materno. "Ben l'11,3%, rispetto al 5% in media ottenuto con le altre tecniche di congelamento". Ma c'e' di piu', "quando gli ovuli sopravvivono alla vitrificazione, danno luogo a embrioni con ottime potenzialita' di sviluppo". Un'affermazione suffragata dalla prova dei fatti se, racconta Antinori: "Con lo stesso gruppo di ovociti congelati e' nato un bambino tre anni fa e ora la sua mamma e' di nuovo incinta". In attesa di nuovi dati in corso di elaborazione la ginecologa ricorda che nella sua struttura finora sono nati ben 63 bimbi da ovuli vitrificati. "E sono tutti in buona salute".
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