Nuova Zelanda. Commissione per la cannabis terapeutcia
Si prevede che la commissione della sanita' del Parlamento raccomandera' il consumo della cannabis terapeutica, anche se non dovrebbe entrare nel merito della decriminalizzazione della sostanza. Sembra, infatti, che la commissione accogliera' le prove presentatele e, dunque, che un consumo moderato della sostanza, sotto prescrizione medica, non e' pericoloso e raccomadera' che il consumo medico sia reso legale; nonche' chiedera' al Governo di indagare piu' a fondo sugli esposti, secondo i quali l'amministrazione delle leggi per la cannabis discrimini i Maori. E' prevista, nella bozza che dovrebbe essere completata nella prossima settimana, anche una maggiore indulgenza per le persone trovate -per la prima volta- in possesso di cannabis. Nelle richieste della commissione ci sara' anche l'invito, rivolto ai comitati per la giustizia ed elettorali, ad affrontare il problema piu' dal punto di vista degli effetti sulla salute che su quelli legali.
La portavoce del ministero della Salute, dottoressa Lynda Scott, ha affermato che se prove dimostreranno che la cannabis e' il miglior rimedio contro la nausea o per altri sintomi, potrebbe essere consumata in spray o in pastiglia, altrimenti "Sarebbe di fatto una decrimalizzazione".
La presidentessa della associazione medica neozelandese, dottoressa Tricia Briscole, afferma che l'associazione sosterra' la ricerca sul consumo della cannabis terapeutica, ma che non e' il fumo il mezzo adatto per la somministrazione.
Il partito United Future, per mezzo della portavoce Judy Turner, fa sapere che non sosterra' alcuna legge che preveda il consumo della sostanza, anche se a fini terapeutici.
La portavoce del ministero della Salute, dottoressa Lynda Scott, ha affermato che se prove dimostreranno che la cannabis e' il miglior rimedio contro la nausea o per altri sintomi, potrebbe essere consumata in spray o in pastiglia, altrimenti "Sarebbe di fatto una decrimalizzazione".
La presidentessa della associazione medica neozelandese, dottoressa Tricia Briscole, afferma che l'associazione sosterra' la ricerca sul consumo della cannabis terapeutica, ma che non e' il fumo il mezzo adatto per la somministrazione.
Il partito United Future, per mezzo della portavoce Judy Turner, fa sapere che non sosterra' alcuna legge che preveda il consumo della sostanza, anche se a fini terapeutici.
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