Nuova Zelanda. Detenuti tossicodipendenti abbandonati a se stessi
Le droghe e l'alcol sono causa di molti crimini commessi in Nuova Zelanda, ma il 95% dei detenuti con problemi di alcol e droghe non ha ricevuto, nel corso di quest'anno, alcun aiuto.Per il Corrections Department, l'89% dei condannati per gravi crimini era sotto effetto dell'alcol o di stupefacenti al momento del reato.
Una ricerca rivela che l'83% dei detenuti e' stato, nel passato, tossicodipendente da alcol e droghe. E molti di entrambe.
Per essere curati, i detenuti devono essere:
- in prigione per un periodo sufficientemente lungo per seguire un programma rieducativo. In pratica si escludono tutti i condannati a pene inferiori ai due anni;
- soggetti con maggiori probabilita' di commettere ulteriori crimini una volta usciti di prigione;
- soggetti la cui dipendenza li renda piu' inclini a commettere nuovamente un crimine;
- soggetti il cui test antidroghe alle urine sia risultato negativo per due volte;
- soggetti motivati a cambiare vita.
Quest'anno il Dipartimento per le prigioni ha posto solo 140 persone nel programma antidroghe della durata di 10 settimane e 100 ore, e 174 detenuti in quello piu' intensivo, per un totale di solo 314 persone, ossia il 5% di tutti i detenuti con problemi di tossicodipendenza da alcol e droghe.
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