Sabato 6 giugno 2026
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Nuova Zelanda. La polizia persegue meno i consumatori di cannabis

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Per il parlamentare Verde Nandor Tanczos, i dati pubblicati dal nuovo Governo dimostrano una continua diminuzione di condanne per reati minori connessi alla cannabis, e per questo "la decriminalizzazione e' inevitabile".
In risposta ad una sua interpellanza al ministro della Giustizia Phil Goff, e' risultato che, lo scorso anno, 1.984 persone sono state giudicate colpevoli per reati connessi al possesso di cannabis, ossia la meta' del 1993, dove furono 3.717 le condanne inflitte. "La polizia della Nuova Zelanda sta avendo un approccio realistico al problema. La polizia inglese e quella olandese sono alla guida di movimenti per nuove leggi, perche' riconoscono che e' meglio indirizzare il lavoro verso attivita' piu' proficue -ha dichiarato il parlamentare, nonche' portavoce della Cannabis Law Reform. E' ora che le nostre leggi si adeguino al nuovo orientamento dell'opinione pubblica e che riconoscano che perseguire i consumatori di cannabis e' uno spreco di tempo per le forze dell'ordine. Continuo, pero', ad essere preoccupato perche' piu' della meta' dei consumatori neozelandesi e' stata condannata lo scorso anno. Inoltre, i dati ufficiali dimostrano che le condanne contro i Maori sono sette volte piu' numerose di quelle riguardanti gli abitanti di origine europea".
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