Nuova Zelanda. Test antidroga a scuola e proteste del partito dei Verdi
Metiria Turei, membro del parlamento neozelandese e portavoce del partito dei Verdi per l'educazione, ha chiesto un controllo urgente sui testi antidroga effettuati nelle scuole, ritenendo tale pratica contro la legge e contro lo "Human Rights Act". Ha sollecitato le verifiche, scrivendo alla Human Rights Commission, al ministro dell'Educazione, e al Commissioner for Children, sulla legalita' del Kaitaia College, il quale esegue test per la verifica di droghe quali la cocaina, le metamfetamine e l'eroina sugli studenti sospesi.
L'inchiesta dovrebbe riguardare tutte le scuole, non solo questo college.
L'indagine prende le mosse dal trattamento discriminatorio riservato agli studenti che, appellandosi ai loro diritti umani, non si sono sottoposti ai test. "Siamo preoccupati che gli studenti, dopo una sospensione, siano soggetti a test umilianti indipendentemente delle ragioni della sanzione disciplinare, inoltre i ragazzi con difficolta' di apprendimento non diagnosticate vanno facilmente incontro a provvedimenti disciplinari per il loro comportamento aggressivo. Sottoporre i ragazzi a test indipendentemente dagli indizi di uso di droga, e' potenzialmente un atto discriminatorio su soggetti gia' deboli. Il ministro e' responsabile dei 1077 ragazzi espulsi da scuola per problemi di droga semplicemente perche' gli istituti non avevano il tempo o le risorse necessarie per occuparsi di loro. Le lacune nell'educazione diventeranno dei seri problemi, negli anni a venire, per la polizia, i tribunali e lo stato sociale", conclude la Metiria.
L'inchiesta dovrebbe riguardare tutte le scuole, non solo questo college.
L'indagine prende le mosse dal trattamento discriminatorio riservato agli studenti che, appellandosi ai loro diritti umani, non si sono sottoposti ai test. "Siamo preoccupati che gli studenti, dopo una sospensione, siano soggetti a test umilianti indipendentemente delle ragioni della sanzione disciplinare, inoltre i ragazzi con difficolta' di apprendimento non diagnosticate vanno facilmente incontro a provvedimenti disciplinari per il loro comportamento aggressivo. Sottoporre i ragazzi a test indipendentemente dagli indizi di uso di droga, e' potenzialmente un atto discriminatorio su soggetti gia' deboli. Il ministro e' responsabile dei 1077 ragazzi espulsi da scuola per problemi di droga semplicemente perche' gli istituti non avevano il tempo o le risorse necessarie per occuparsi di loro. Le lacune nell'educazione diventeranno dei seri problemi, negli anni a venire, per la polizia, i tribunali e lo stato sociale", conclude la Metiria.
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