Lunedì 8 giugno 2026
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Nuova Zelanda. L’Universita’ di Canterbury apprezza il lavoro dell’Health sulla cannabis

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Mitchell Bristow, preside dell'universita' neozelandese branca della NORML, ha apprezzato il lavoro della commissione governativa sia per la posizione sulla riduzione del danno e sia per aver riconosciuto gli effetti nefasti del proibizionismo sui giovani. "La commissione ha riconosciuto che il proibizionismo non scoraggia il consumo nei minorenni, anzi produce esso stesso dei problemi: non ultimo quello di essere una porta di accesso per le droghe piu' pesanti".
I programmi educativi delle scuole sono inefficaci, e accolti dagli stessi studenti con scetticismo e disprezzo. "Si reputa la droga un "male", ma poi nei fine settimana vediamo il comportamento pericoloso di coloro che bevono troppo. Fumare la cannabis non rende cosi' violenti, allora perche' l'alcool e' legale e la cannabis no? Trattiamo piu' duramente chi fuma, che non chi porta armi in classe".
Egli e' dispiaciuto che la commissione non sia intervenuta radicalmente sullo status della droga, ma e', allo stesso tempo, soddisfatto per l'autorizzazione al consumo per le persone malate. "Occorre regolarizzare il mercato, per impedire l'accesso dei giovani alla sostanza. Occorre combattere il mercato illegale. Preferirei vivere in un Paese dove adulti e malati consumassero la droga coltivata da loro stessi e dove ci fosse una limitazione del consumo e della vendita".
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