Nuove piste per evitare i danni della sclerosi multipla
La sclerosi multipla e' una malattia del sistema nervoso centrale altamente invalidante, i cui primi sintomi spesso non vengono avvertiti. Nuovi studi confermano che l'individuazione precoce dei sintomi e' essenziale giacche' prima s'inizia con i trattamenti disponibili e meglio e' per evitare la perdita di tessuto nervoso. Il quesito e' come rilevare i primi focolai di questa patologia multifattoriale, di chiara predisposizione genetica, e con componenti ambientali non identificati.
La risonanza magnetica e l'analisi del liquido cefalorachideo si sono rivelati le migliori armi per individuarla, come conferma un lavoro di ricerca del gruppo multidisciplinare dell'ospedale Ramon y Cajal di Madrid, coordinato da Luisa Maria Villar Guimerans e Jose' Carlos Alvarez Cermeno. Esso ha permesso di constatare che un terzo dei pazienti con sclerosi multipla hanno bande IgM (un tipo di immunoglobine) e che la presenza di queste molecole s'associa a una peggiore evoluzione della malattia. Nel 2008, l'equipe di ricerca della sclerosi multipla dell'Istituto Karolinska di Stoccolma ha confermato questi dati in uno studio indipendente.
La risonanza magnetica e l'analisi del liquido cefalorachideo si sono rivelati le migliori armi per individuarla, come conferma un lavoro di ricerca del gruppo multidisciplinare dell'ospedale Ramon y Cajal di Madrid, coordinato da Luisa Maria Villar Guimerans e Jose' Carlos Alvarez Cermeno. Esso ha permesso di constatare che un terzo dei pazienti con sclerosi multipla hanno bande IgM (un tipo di immunoglobine) e che la presenza di queste molecole s'associa a una peggiore evoluzione della malattia. Nel 2008, l'equipe di ricerca della sclerosi multipla dell'Istituto Karolinska di Stoccolma ha confermato questi dati in uno studio indipendente.
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