Sabato 6 giugno 2026
Menu

Nuove tecnologie. L'Italia perde posti nella classifica del World Economic Forum

MONDO
Notizia ·
Perde ancora terreno l'Italia delle nuove tecnologie e scivola dietro paesi come Tunisia e Giordania. Nella classifica annuale del World Economic Forum (Wef) sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Ict), il Paese e' sceso dal gia' poco glorioso 42/o posto (su 127) dell'anno scorso al 45/o, su un totale di 134 Paesi.
Giunta all'ottava edizione, la classifica del Global Information Technology Report 2008-2009 e' guidata da Danimarca e Svezia, seguiti dagli Stati Uniti che salgono di un posto e giungono terzi. Singapore e' quarto e la Svizzera quinta.
Chiudono la graduatoria Zimbabwe, Timor est e Ciad.
Come l'anno scorso, l'Italia - con un punteggio di 4,16 contro il 5,85 del primo della classe - e' preceduta da tutti i grandi Paesi membri del G7: oltre agli Usa terzi, Canada decimo, Regno Unito quindicesimo, Giappone (17), Francia (19) e Germania (20). E' inoltre scavalcata da paesi come la Tunisia (38/a) o la Giordania (44/a). Precede appena la Cina, salita di 11 posizioni al 46/o posto.
La classifica del rapporto e' stilata in base del Networked Readiness Index, che misura la propensione dei Paesi a sfruttare efficacemente le Ict da tre punti di vista: contesto (commerciale, regolatorio e infrastrutture), capacita' di individui, aziende e governi a trarre vantaggi delle Ict ed infine l'utilizzo effettivo delle tecnologie.
Alla voce 'contesto', l'Italia resta penalizzata dai bassi voti ottenuti in materie quali gli effetti e l'estensione della tassazione (129/a), il peso delle regolamentazioni governative (130) o i tempi per attuare un contratto (121). Sul fronte 'capacita', il Paese risulta penalizzato dalla bassa importanza attribuita dal governo alle Ict (125), ma globalmente i voti sono discreti, in particolare per il costo della banda larga(3).
Nel capitolo 'utilizzo', l'Italia e' settima per utenti di telefonia mobile.
Per Irene Mia, Senior Economist del Wef e co-autrice del rapporto, il successo delle economie prime in classifica mostra la strada da percorre, con l'accento posto su educazione, innovazione e accesso. Per l'esperta 'settore pubblico e privato non devono perdere di vista l'importanza dell'informazione quale fattore importante della crescita e della competitivita' in tempo di crisi'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →