Lunedì 8 giugno 2026
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Nuovi soci Telecom: l'approvazione dell'Ue forse non necessaria

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Nessuna luce verde della Commissione europea sull'operazione Telco (l'operazione che sancira' la fuoriuscita dalla guida di Telecom Italia di Tronchetti Provera e l'ingresso dei nuovi soci, tra cui la spagnola Telefonica), e non ci puo' essere perche' le parti non hanno notificato i loro accordi a Bruxelles. Così il portavoce del commissario Ue alla Concorrenza Neelie Kroes, ha smentito oggi - in termini formali - le notizie apparse oggi su alcuni quotidiani. Ma, nella sostanza, secondo quanto spiegano fonti di Bruxelles, l'ok dell'antitrust Ue non servirebbe, e dunque di fatto la Commissione non ostacolerà l'operazione.
Si tratta dell'articolo 3 del regolamento Ue sulle fusioni, che recita testualmente che per avere una concentrazione (e quindi l'obbligo di notifica alla Commissione europea per un eventuale esame) è necessaria "una modifica duratura del controllo" di una società. Questo può avvenire tramite una fusione, un'acquisizione, oppure l'acquisto di "diritti o contratti che conferiscono un'influenza determinante sulla composizione, sulle deliberazioni o sulle decisioni degli organi di un'impresa".
Condizioni che, secondo quanto si spiega a Bruxelles, non è affatto detto che ricorrano nel caso dell'operazione Telco. Il che spiegherebbe la mancata notifica delle parti, perché "l'operazione non rientrerebbe nell'ambito del regolamento Ue". Naturalmente, ciò non significa che non ci siano stati "contatti preliminari" fra i legali delle parti e i funzionari di Bruxelles, e forse anche ai massimi livelli, per discutere sulla necessità o meno di una notifica e accordarsi informalmente sulla sostanza: appena lunedì, il presidente di Telecom Pasquale Pistorio è stato a Bruxelles dove ha incontrato il commissario all'Informazione Viviane Reding. Mentre ieri Reding ha ricevuto Cesar Alierta, il numero uno di Telefonica.
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