Lunedì 8 giugno 2026
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Nuovo assetto Telecom Italia. Agcom: poco accettabile che un Commissario Ue ci dia tre settimane di tempo per rispondere

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"E' poco accettabile che un Commissario Ue attraverso un giornale ci dia tre settimane di tempo per rispondere". Cosi' Enzo Savarese, commissario dell'Autorita' per le garanzie nelle Comunicazioni, commenta in un'intervista a Radiocor, le dichiarazioni della responsabile Ue per le Telecomunicazioni, Viviane Reding, pubblicate dal Sole 24 Ore. La Reding ha espresso preoccupazione per la mancanza di notifica da parte dell'Autorita' italiana degli impegni di Telecom Italia per l'apertura della rete e ha sollecitato un chiarimento entro tre settimane. "Noi - aggiunge Savarese esprimendo un malumore comune a vari membri dell'Autorita' - rimaniamo fermi sulle nostre posizioni: la notifica degli impegni non e' prevista e sarebbe una forzatura". E anche sulla banda larga, dice Savarese, da parte della Ue c'e' "incomprensione" sotto vari aspetti della situazione italiana.

D. Commissario, fino a poco tempo fa anche il presidente Corrado Calabro' aveva parlato di un riavvicinamento delle posizioni di Ue e Agcom riguardo agli impegni. Vi aspettavate queste dichiarazioni della Reding?
R. "E' poco accettabile che un commissario Ue attraverso un giornale ci dia tre settimane di tempo per rispondere, soprattutto in considerazione del fatto che i mercati coinvolti dagli impegni sono stati notificati". - Rimanete dunque fermi sulle vostre posizioni riguardo alla notifica degli impegni richiesta dalla Ue? "Una notifica vera e propria degli impegni non e' prevista, e sarebbe una forzatura. Tuttavia per cortesia istituzionale avevamo preventivamente informato l'Unione Europea. Mi spiace che il commissario Reding, sempre attento e che ha fatto moltissimo per sviluppare il mercato delle telecomunicazioni in Europa, non abbia perfettamente compreso che per gli impegni, di natura volontaria, si applica una norma di diritto italiano. Inoltre l'Autorita' ha sempre notificato le indagini sui mercati e continuera' a farlo. Tutto quello che ha rilevanza, e richiede una notifica, viene puntualmente notificato".
D.  Il commissario Reding critica l'Italia anche per quanto riguarda la number portability e la banda larga. C'e' secondo lei un accanimento verso l'Autorita' italiana?
R. "Si puo' parlare di incomprensione, non di accanimento, come gia' successo anche in altri casi, non solo nel campo delle tlc. Nelle dichiarazioni della Reding che, ripeto, ha fatto molto in questi anni di mandato, traspare pero' una certa prevenzione nei confronti del nostro Paese, non giustificata. Per la number portability siamo il primo Paese come numeri portati e abbiamo ridotto a tre giorni il termine per cambiare operatore. Certo Malta va meglio dell'Italia ma non si puo' paragonare un Paese grande come una provincia italiana con l'Italia e i numeri dell'Italia. Noi, da parte nostra, rispettiamo tutte le regole europee, e cerchiamo di essere i piu' virtuosi, lo sviluppo del mobile lo dimostra".
D.  Per la banda larga il commissario Reding afferma che l'Italia non si comporta da grande Paese.
R. "Lo sviluppo della banda larga e' importantissimo e in questo senso si e' fatto molto, ma come dice una canzone 'si puo' fare di piu'. Il Governo italiano e' consapevole di questo e ha stanziato notevoli fondi. Tuttavia bisogna tener conto che l'orografia e la geografia della Danimarca, ad esempio, non sono paragonabili a quelle dell'Italia. E anche il numero delle citta' non e' paragonabile. C'e' una certa superficialita' da parte degli ambienti comunitari che tendono a dimenticare che l'Europa e' fatta di Paesi diversi con storie molto diverse tra di loro. L'omogeneizzazione e' un traguardo che si puo' raggiungere, ma non e' ne' un dato scontato ne' acquisito".
D. Dopo oggi avete in programma incontri o ulteriori rendez-vous con la Ue?
R. "Noi siamo disponibili a spiegare ulteriormente, qualora fosse necessario, la portata e il valore degli impegni e i sottostanti aspetti di diritto italiano. Nel merito gli impegni rappresentano sicuramente un fatto positivo, come hanno riconosciuto anche autorevoli esponenti degli operatori concorrenti di Telecom".
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