Il nuovo bollo auto e il rischio 'Grande Fratello'
Dal primo gennaio 2012, quando Jan Pieter salirà sulla sua auto all'Aja per andare dai genitori ad Amsterdam, lo Stato viaggerà con lui. Questo il timore "orwelliano" che suscita il progetto di far pagare il bollo in base ai chilometri percorsi -un sistema immaginato dalle autorità olandesi per ridurre i Co2. Il veicolo sarà dotato di Gps per misurare la distanza da trasmettere all'autorità stradale, che dovrà addebitare automaticamente la spesa sul suo conto. Poiché il sistema satellitare invia in continuazione il segnale, lo Stato sa dove si trova l'auto in quel momento. "Un intervento pesante sulla sfera privata", si lamenta l'organizzazione per la riservatezza personale. Scettico anche l'Automobilclub olandese: "Prima vogliamo vedere se funziona davvero e se sia in grado di ridurre il traffico". Infine le obiezioni degli ecologisti: temono che con questo sistema i tir pagheranno meno imposte, e quindi si rischia un aumento del traffico pesante.
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