Nuovo computo dei tempi di parola del Capo dello Stato
E' la fine di una regola in vigore da quarant'anni. L'autorita' garante dell'audiovisivo ha stabilito di prolungare definitivamente la detrazione del tempo di parola del presidente in tv e in radio. Sostituendo il principio dei "tre terzi" con quello di "pluralismo", il CSA si ripromette di "rafforzare l'equilibrio" dei tempi di parola nei media. Cosi', dal primo settembre, essi dovranno calcolare gli interventi del capo dello Stato rilevati dal dibattito pubblico nazionale. Finora vigeva la regola dei tre terzi: un terzo del tempo al Governo; un terzo alla maggioranza e un terzo all'opposizione, ma gli interventi presidenziali erano esclusi dalla ripartizione. Secondo i socialisti era un'ingiustizia, il Consiglio di Stato gli ha dato ragione e Conseil superieur de l'audiovisuel ha voluto sperimentare la nuova regola alle elezioni europee. Ora l'ha resa definitiva.
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