Venerdì 5 giugno 2026
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Nuovo test per identificare cancro intestinale

AMERICHE - USA
Notizia ·
Messo a punto un nuovo metodo per identificare con precisione i pazienti affetti da forme di cancro intestinale piu' aggressive. A sostenerlo e' stato un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Durham, nel Regno Unito, in uno studio pubblicato sulla rivista 'Plos One'. Adesso i ricercatori stanno lavorando per trasformare la scoperta in un test prognostico che si potrebbe usare in ospedali e cliniche per determinare quali pazienti necessitano di chemioterapia.
"Attualmente gli ospedali usano un test standard per capire quanto e' progredito il tumore e poi lo usano per determinare il trattamento da fornire al paziente", ha spiegato Chris Hutchison dell'Universita' di Durham, "Tuttavia, siamo potenzialmente in grado di prevedere con piu' precisione chi puo' trarre vantaggio dalla chemioterapia". Nello studio gli scienziati hanno analizzato campioni di tessuti di pazienti con cancro intestinale e ne hanno controllato l'avanzamento. Hanno scoperto che per i pazienti con una proteina marker delle cellule staminali chiamata 'Lamina A', presente nei tessuti, era piu' probabile avere una forma aggressiva di tumore intestinale. I ricercatori hanno suggerito che i pazienti nei quali il marcatore viene rilevato dovrebbero essere sottoposti a chemioterapia oltre che a intervento chirurgico. Il tumore intestinale e' uno dei tipi piu' comuni di cancro; nel 2006 nell'Ue sono stati diagnosticati circa 300mila casi di tumore colorettale e 140mila sono stati i pazienti deceduti. E' causato da una combinazione di dieta, stile di vita e fattori ambientali e composto da quattro stadi.
Al momento sono usati diversi test per determinarne lo stadio. Normalmente i pazienti agli stadi iniziali, quando il tumore non si e' ancora diffuso ai linfonodi, sono sottoposti a intervento chirurgico, raramente a chemioterapia. Questo perche' tre quarti delle persone con tumore intestinale hanno oltre 65 anni e i problemi causati dagli effetti collaterali della chemio potrebbero superare i benefici. Nonostante questo, gli scienziati hanno rilevato il marcatore 'Lamina A' in circa un terzo dei pazienti il cui cancro era classificato nei primi stadi della malattia. Per gli esperti questi pazienti dovrebbero essere sottoposti a chemioterapia. "Conosciamo il migliore trattamento per gli stadi iniziali e finali, ma c'e' ancora molto da scoprire sugli stadi intermedi", ha commentato Robert Wilson, specialista in cancro intestinale presso il James Cook University Hospital a Middlesbrough, Regno Unito, "la chemioterapia puo' essere molto utile, ma puo' avere effetti collaterali, quindi la vogliamo usare solo quando riteniamo che ci sia una buona possibilita' di guarigione. Questo test ci aiutera' a determinarlo", ha concluso.   
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