Nuovo test politico-culturale per la cittadinanza
Entro la fine dell'anno, gli immigrati per ottenere la cittadinanza australiana dovranno superare un esame politico-culturale-storico-geografico-linguistico.
E' parte delle condizioni prescritte dal disegno di legge sulla cittadinanza, che il governo conservatore di Canberra, forte della maggioranza in entrambe le Camere, si prepara a presentare in parlamento. L'introduzione del test e' criticata dalle organizzazioni di immigrati e dai partiti minori di opposizione, verdi e democratici, secondo cui l'effetto sara' di discriminare contro gli aspiranti cittadini di minore livello educativo e provenienti da paesi non di lingua inglese.
Le nuove norme, ha spiegato il ministro dell'Immigrazione Kevin Andrews, prevedono un'attesa di quattro anni e almeno uno di residenza permanente, prima di sottoporsi al test, che dovrebbe attestare una conoscenza di base della lingua inglese e di fatti, valori e simboli dell'Australia. Una ventina di domande che saranno estratte da un volumetto-guida, prodotto dal dipartimento Immigrazione per agevolare l'inserimento degli aspiranti cittadini nel tessuto sociale del Paese.
Il ministro Andrews ha anticipato che l'esame conterra' domande anche sugli sport nazionali, sulla flora e fauna, sulla storia aborigena e sul sistema politico.
Per essere 'promossi', sara' necessario rispondere adeguatamente ad almeno il 60% dei quesiti, Altrimenti bisognera' ripetere il test. L'esame e' modellato su quelli gia' adottati negli Usa, in Canada e Gran Bretagna, assicura il ministro, ed e' esclusivamente creato per facilitare l'integrazione a rafforzare la coesione sociale del Paese.
'Niente di discriminatorio', assicura.
E' parte delle condizioni prescritte dal disegno di legge sulla cittadinanza, che il governo conservatore di Canberra, forte della maggioranza in entrambe le Camere, si prepara a presentare in parlamento. L'introduzione del test e' criticata dalle organizzazioni di immigrati e dai partiti minori di opposizione, verdi e democratici, secondo cui l'effetto sara' di discriminare contro gli aspiranti cittadini di minore livello educativo e provenienti da paesi non di lingua inglese.
Le nuove norme, ha spiegato il ministro dell'Immigrazione Kevin Andrews, prevedono un'attesa di quattro anni e almeno uno di residenza permanente, prima di sottoporsi al test, che dovrebbe attestare una conoscenza di base della lingua inglese e di fatti, valori e simboli dell'Australia. Una ventina di domande che saranno estratte da un volumetto-guida, prodotto dal dipartimento Immigrazione per agevolare l'inserimento degli aspiranti cittadini nel tessuto sociale del Paese.
Il ministro Andrews ha anticipato che l'esame conterra' domande anche sugli sport nazionali, sulla flora e fauna, sulla storia aborigena e sul sistema politico.
Per essere 'promossi', sara' necessario rispondere adeguatamente ad almeno il 60% dei quesiti, Altrimenti bisognera' ripetere il test. L'esame e' modellato su quelli gia' adottati negli Usa, in Canada e Gran Bretagna, assicura il ministro, ed e' esclusivamente creato per facilitare l'integrazione a rafforzare la coesione sociale del Paese.
'Niente di discriminatorio', assicura.
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