Giovedì 4 giugno 2026
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Nuvoli: basta, staccate le macchine

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Giovanni Nuvoli, l'ex arbitro 53enne di Alghero (Sassari), affetto da 6 anni dalla Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) chiede ancora una volta di poter morire. Con la lavagna di plastica trasparente il paziente ha comunicato al suo medico, Carlo Sini, alla presenza di un infermiere e di un assistente: 'Non voglio piu' curarmi. Staccate le macchine'. La dichiarazione poi, sempre su disposizione dello stesso Nuvoli, e' stata diffusa dall'associazione Luca Coscioni di Sassari.
L'ex arbitro non vuole sottoporsi al prelievo ematico. Rifiuta tutto tranne i sonniferi. Rifiuta anche gli antidepressivi. Rifiuta anche le visite specialistiche escluso l'urologo. Rifiuta il cambio cannula. Vuole alimentarsi ancora con cibi e acqua. Vuole l'integrazione di ossigeno nella ventilazione. Rifiuterebbe le cure in caso di instabilita' clinica. Giovanni Nuvoli da aprile si trova in una sala di rianimazione allestita nella sua casa di Alghero, dove e' continuamente assistito da medici, infermieri e volontari. In precedenza l'ex arbitro aveva trascorso 14 mesi nel reparto di Rianimazione dell'ospedale civile di Sassari.

'E' un atto di inaccettabile prevaricazione non rispettare la volonta' di un malato che chiede al medico di far cessare una terapia senza alcuna possibilita' di un'evoluzione positiva del male. In questo modo si martirizza una persona e la si costringe ad assumere iniziative dolorose e pericolose per la famiglia, suscitando grave disagio anche nei cittadini preoccupati e costretti ad assistere inermi ad atteggiamenti irrazionali. Le istituzioni non possono continuare a far finta di nulla'. Lo sostiene in una nota la consigliera regionale della Sardegna Maria Grazia Caligaris (Sdi-Rnp), segretaria della Commissione 'Diritti Civili', con riferimento alla decisione assunta dall'algherese malato di Sla Giovanni Nuvoli, da anni immobilizzato in un letto, di rifiutare i farmaci, compresi gli antidepressivi, e perfino il cambio cannula.
'A chi ci si deve rivolgere - chiede Caligaris - quando il Parlamento e il Governo non rispondono ai ripetuti appelli di un uomo vittima di accanimento terapeutico che vuole il rispetto della Costituzione?'. 'Giovanni Nuvoli, tracheotomizzato dal 2003, e' stanco di aspettare e spera con il suo nuovo clamoroso gesto di disperata protesta in un atto pietoso. Non intervenire - sottolinea l'esponente socialista - significa non solo rendersi responsabili di un abuso ma decretare la fine dell'era dei diritti sanciti dalla costituzione repubblicana per una malcelata incapacita' di intervenire'.
'Ritengo che far vivere a Nuvoli e alla sua famiglia questo stato di cose non sia degno del rispetto della volonta' di una persona che - conclude Caligaris - vive una condizione di 'sequestro' in cui lo si costringe a favorire l'insorgenza di nuovi disturbi e infezioni, e quindi sofferenze, per poter dire finalmente addio alla vita'.
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