Obama pronto a modificare le regole sull'immigrazione
La nuova amministrazione americana guidata da Barack Obama potrebbe presto rivedere le regole sull'immigrazione, fissate da George W. Bush pochi giorni dopo la pubblicazione della notizia che una zia dello stesso Obama viveva illegalmente negli Stati Uniti. La decisione di Bush consente agli agenti federali di arrestare gli immigrati senza permesso ma Obama ritiene che la misura generi "cattiva attenzione" tra i cittadini e i media americani. Nella bozza di riforma sul tavolo del neo presidente non si accenna peró a Zeituni Onyango, zia paterna di Obama, che all'epoca del giro di vite anti immigrati viveva in una casa popolare di Boston.
L'amministrazione Bush, che sigló l'atto 5 giorni prima dell'elezione di Obama, spiegó a fine ottobre che la decisione non era collegata alla zia dell'allora candidato democratico alla presidenza. La Casa Bianca ha fatto sapere ieri che "la regola, come tutte le altre, sarà revocata se non corrisponde al miglior interesse per tutti i cittadini americani".
Onyango, nata in Kenya, ricevette l'ordine di espulsione dagli Usa 4 anni fa dopo che la sua richiesta di asilo venne rifiutata dai giudici statunitensi. Le ultime notizia riportano che la donna dovrebbe trovarsi attualmente a Cleveland.
Nonostante l'espulsione Onyango ha partecipato alle cerimonie per l'insediamento del nipote la settimana scorsa. I media americani l'hanno riconosciuta in uno dei balli inaugurali, accompagnata dal suo avvocato.
Obama ha sempre negato di essere stato a conoscenza che la parente si trovasse illegalmente negli Stati Uniti. Prima delle elezioni Obama ha restituito anche i 260 dollari ricevuti dalla donna per la sua campagna elettorale, come previsto dalla legge americana che vieta ai candidati di accettare offerte da sostenitori stranieri.
L'amministrazione Bush, che sigló l'atto 5 giorni prima dell'elezione di Obama, spiegó a fine ottobre che la decisione non era collegata alla zia dell'allora candidato democratico alla presidenza. La Casa Bianca ha fatto sapere ieri che "la regola, come tutte le altre, sarà revocata se non corrisponde al miglior interesse per tutti i cittadini americani".
Onyango, nata in Kenya, ricevette l'ordine di espulsione dagli Usa 4 anni fa dopo che la sua richiesta di asilo venne rifiutata dai giudici statunitensi. Le ultime notizia riportano che la donna dovrebbe trovarsi attualmente a Cleveland.
Nonostante l'espulsione Onyango ha partecipato alle cerimonie per l'insediamento del nipote la settimana scorsa. I media americani l'hanno riconosciuta in uno dei balli inaugurali, accompagnata dal suo avvocato.
Obama ha sempre negato di essere stato a conoscenza che la parente si trovasse illegalmente negli Stati Uniti. Prima delle elezioni Obama ha restituito anche i 260 dollari ricevuti dalla donna per la sua campagna elettorale, come previsto dalla legge americana che vieta ai candidati di accettare offerte da sostenitori stranieri.
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