Obama pronto a rivoluzionare le modalita' di detenzione degli immigrati
A poche ore dalla chiusura estiva dei lavori del Congresso la Casa Bianca si appresta ad annunciare un mastodontico piano per rivedere le norme sulla detenzione carceraria degli immigrati, riordinando l'intero sistema di norme in materia. Nel mirino del governo ci sono le pessime condizioni delle prigioni, il trattamento dei detenuti e, soprattutto, le carenze del sistema sanitario accusato di essere responsabile della morte di molti prigionieri di origine straniera. Ad oggi il programma carcerario per gli immigrati costa al governo di Washington 2,4 miliardi di dollari all'anno.
Secondo il New York Times, peró, il piano potrebbe impiegare anni ad entrare in vigore visto l'attuale "disordine" normativo che imporrà all'amministrazione di rivedere i contratti con almeno 350 istituti detentivi, sia pubblici che privati. Nei prossimi anni il governo americano avrà un ruolo sempre piú centrale nell'amministrazione delle strutture in cui sono trattenuti i criminali di origine straniera, molte delle quali potrebbero essere costruite da zero da Washington.
Negli Stati Uniti sono circa 400.000 gli immigrati che ogni anno finiscono nelle prigioni americane. Un numero che secondo il segretario per la Sicurezza Nazionale, Janet Napolitano, potrebbe continuare a crescere in futuro, ma il governo sta già studiando sistemi alternativi rispetto alla detenzione per impedire la fuga dei cittadini stranieri considerati piú pericolosi. A supervisionare la riorganizzazione carceraria sarà Dora Schriro, consigliere personale di Napolitano.
Negli ultimi anni si sono susseguite moltissime critiche nei confronti del trattamento carcerario degli immigrati, in particolare nelle prigioni del Sud, vicino al confine con il Messico. L'Unione per le Libertà Civili Americane ha portato in tribunale il carcere T. Don Hutto di Austin in Texas, da anni uno dei piú contestati in America, con l'accusa di aver usato filo spinato per delimitare le aree destinate ai bambini. La struttura, che riceve ogni mese dal governo 2,8 milioni di dollari, è tra quelle a cui Obama conta di impedire in futuro di trattenere i nuclei familiari.
Secondo il New York Times, peró, il piano potrebbe impiegare anni ad entrare in vigore visto l'attuale "disordine" normativo che imporrà all'amministrazione di rivedere i contratti con almeno 350 istituti detentivi, sia pubblici che privati. Nei prossimi anni il governo americano avrà un ruolo sempre piú centrale nell'amministrazione delle strutture in cui sono trattenuti i criminali di origine straniera, molte delle quali potrebbero essere costruite da zero da Washington.
Negli Stati Uniti sono circa 400.000 gli immigrati che ogni anno finiscono nelle prigioni americane. Un numero che secondo il segretario per la Sicurezza Nazionale, Janet Napolitano, potrebbe continuare a crescere in futuro, ma il governo sta già studiando sistemi alternativi rispetto alla detenzione per impedire la fuga dei cittadini stranieri considerati piú pericolosi. A supervisionare la riorganizzazione carceraria sarà Dora Schriro, consigliere personale di Napolitano.
Negli ultimi anni si sono susseguite moltissime critiche nei confronti del trattamento carcerario degli immigrati, in particolare nelle prigioni del Sud, vicino al confine con il Messico. L'Unione per le Libertà Civili Americane ha portato in tribunale il carcere T. Don Hutto di Austin in Texas, da anni uno dei piú contestati in America, con l'accusa di aver usato filo spinato per delimitare le aree destinate ai bambini. La struttura, che riceve ogni mese dal governo 2,8 milioni di dollari, è tra quelle a cui Obama conta di impedire in futuro di trattenere i nuclei familiari.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti