Lunedì 8 giugno 2026
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Obesità. Oms, 59% adulti e 1 bambino su 3

EUROPA
Notizia ·
In Europa il 59 per cento degli adulti e quasi 1 bambino su 3 (il 29 per cento dei ragazzi e il 27 per cento delle ragazze) e' in sovrappeso o convive con l'obesita'. Sono questi i dati allarmanti contenuti nel report "WHO European Regional Obesity Report 2022", appena presentato dall'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms), secondo la quale la pandemia ha peggiorato le cose. Secondo il report, nessuno dei 53 stati membri puo' considerarsi sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo sulle malattie non trasmissibili dell'Oms di fermare l'aumento dell'obesita' entro il 2025. La prevalenza dell'obesita' negli adulti nella regione europea e' piu' alta che in qualsiasi altra regione dell'Oms ad eccezione delle Americhe.

Secondo il report, l'obesita' e' il fattore che piu' di tutti contribuisce alla disabilita' nella regione europea dell'Oms e le tendenze attuali prevedono che in alcuni paesi l'obesita' diventare il primo fattore di rischio per lo sviluppo del cancro. Attualmente, dice l'Oms, sovrappeso e obesita' sono tra le principali cause di morte e disabilita' nella regione europea dell'Oms, con stime recenti che suggeriscono che ci sono oltre 1,2 milioni di decessi all'anno a esse associate, corrispondenti a oltre il 13 per ceno della mortalita' totale nella Regione. "L'obesita' - ricorda l'Oms - aumenta il rischio di molte malattie non trasmissibili, inclusi tumori, malattie cardiovascolari, diabete mellito di tipo 2 e malattie respiratorie croniche. Ad esempio, l'obesita' e' considerata una causa di almeno 13 diversi tipi di cancro ed e' probabile che sia direttamente responsabile di almeno 200.000 nuovi casi di cancro all'anno in tutta la regione, con una cifra destinata a crescere ulteriormente nei prossimi anni".

Sovrappeso e obesita' sono anche il principale fattore di rischio di disabilita', causando il 7 per cento degli anni totali vissuti con disabilita' nella Regione. Secondo l'Oms, le persone in sovrappeso e quelle che vivono con l'obesita' sono state colpite in modo sproporzionato dalle conseguenze della pandemia di Covid-19. Ci sono stati cambiamenti importanti e sfavorevoli nel consumo di cibo e nelle abitudini sull'attivita' fisica durante questa emergenza Covid-19 che, secondo l'Oms, avranno effetti sulla salute della popolazione negli anni a venire e richiederanno uno sforzo significativo per contrastarli. "L'obesita' non conosce confini", afferma Hans Henri P. Kluge, direttore regionale dell'Oms per l'Europa. "Nelle regioni dell'Europa e dell'Asia centrale, nessun singolo paese raggiungera' l'obiettivo globale sulle NCD (malattie non trasmissibili) dell'Oms di fermare l'aumento dell'obesita'", aggiunge. Per affrontare la crescente epidemia, il rapporto raccomanda una serie di interventi e scelte politiche che gli Stati membri possono prendere in considerazione per prevenire e affrontare l'obesita': l'attuazione di interventi fiscali (come la tassazione delle bevande zuccherate o incentivi per cibi sani); restrizioni alla commercializzazione di alimenti malsani ai bambini; miglioramento dell'accesso ai servizi di gestione dell'obesita' e del sovrappeso nell'assistenza sanitaria di base, nell'ambito della copertura sanitaria universale; sforzi per migliorare la dieta e l'attivita' fisica lungo tutto il corso della vita, compresi il preconcepimento e la cura della gravidanza, la promozione dell'allattamento al seno, gli interventi a scuola e gli interventi per creare ambienti che migliorino l'accessibilita' a sani e le opportunita' per l'attivita' fisica.
(Agi)

 
 
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