Martedì 9 giugno 2026
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Obiezione di coscienza in Sanita'. Per sen. D'ambrosio e' gia' in Costituzione

U.E. - ITALIA
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 Il diritto all'obiezione di coscienza dei farmacisti e degli operatori sanitari, per cui un gruppo di senatori ha chiesto una legge, 'e' gia' scritto nella Costituzione e nella discussa legge 194 sull'aborto'. Lo ha sottolineato il senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri (Pdl) nel corso di un convegno sul tema.
'L'articolo 2 della Costituzione, quando stabilisce che la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo - ha sottolineato Lettieri - al suo interno assorbe la certezza che l'obiezione di coscienza e' un diritto inviolabile.
Quanto alla 194, prevede che il medico e gli operatori sanitari possano opporre l'obiezione di coscienza sull'aborto chirurgico'. A giudizio di Lettieri, dunque, 'il farmacista e' gia' nella condizione di opporre il rifiuto alla dispensazione di alcuni farmaci'. In particolare oggetto di obiezione di coscienza e' la pillola abortiva Ru486, la pillola del quinto giorno che e' all'esame dell'Aifa, e in futuro non si possono escludere 'le medicine per l'eutanasia'.
Secondo il senatore, 'ci sono diversi farmacisti che questo diritto lo esercitano. E' stato aperto qualche fascicolo presso la magistratura ma non c'e' stata nessuna sentenza di condanna, probabilmente le vicende si sono chiuse con l'archiviazione'.
Giacomo Rocchi, giudice presso il Tribunale di Firenze, ha ricordato in proposito che c'e' una risoluzione del Consiglio D'Europa che mette in relazione l'obiezione di coscienza con 'qualunque attivita' volta alla soppressione dell'embrione, a prescindere dall'aborto'.
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