Sabato 6 giugno 2026
Menu

Obiezione fiscale per spese militari e abortive. Respinto ricorso

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La Commissione tributaria di I grado di Modena ha respinto il ricorso sull'obiezione fiscale alle spese militari e per l'aborto presentato da Andrea Mazzi, membro della Comunita' Papa Giovanni XXIII di Rimini. Lo rende noto la stessa comunita' con una nota.
'La Commissione ha respinto il ricorso, non ha dunque rinviato gli atti alla Corte di Giustizia Europea come chiesto dall'obiettore - spiega -, non riconoscendo il diritto all'obiezione di coscienza fiscale quando i soldi versati vadano a finanziare attivita' ritenute gravemente ingiuste dalla libera coscienza del contribuente. Contribuente a cui oggi resta solo la possibilita' di ribellarsi con un'azione di protesta nonviolenta di cui paga di persona tutte le conseguenze. Anzi, la Commissione ha ulteriormente sanzionato l'obiettore addebitandogli le spese legali della controparte (180 Euro).
Tuttavia essa non ha giudicato banale il ricorso, infatti la sentenza entra nel merito e dedica attenzione alle questioni poste dal ricorrente'.
A Mazzi, comunque, sono arrivate offerte che hanno gia' coperto l'importo delle spese legali. 'Questo interesse - aggiunge - rafforza l'associazione Comunita' Papa Giovanni XXIII nel sostegno all'obiezione alle spese militari e abortive e all'impegno di Mazzi, che attualmente sta valutando se presentare appello in Commissione tributaria di II grado contro questa sentenza. Anche la stessa Equitalia, riconoscendo l'alto valore morale di questa campagna, alcuni mesi fa ha sospeso un nuovo fermo amministrativo verso l'automobile di Mazzi, che aveva inizialmente minacciato. Per rilanciare questa campagna, da quest'anno abbiamo iniziato a proporre, per quanto riguarda le spese abortive, la modalita' di obiezione tramite il mancato pagamento di una quota del bollo auto'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →