Domenica 7 giugno 2026
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Oggi il funerale di Eluana Englaro. Polemica fra Alfano e magistratura

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Si svolgeranno oggi pomeriggio a Paluzza, il paese carnico di cui e' originaria la famiglia Englaro, i funerali di Eluana. Le esequie saranno celebrate nella chiesa di S. Daniele, senza flash e telecamere e senza i genitori, Beppino e Saturna, che vogliono stare lontano dai riflettori. Eluana sara' poi tumulata nella tomba di famiglia, nel piccolo cimitero tra le montagne, accanto al nonno Giobatta.  Ieri, circa 600 persone hanno partecipato nella Basilica delle Grazie a Udine, per iniziativa dei padri Servi di Maria e del movimento di Comunione e Liberazione, alla Santa Messa in suffragio di Eluana.    

CSM E ANM CONTRO ALFANO
- Finisce nel mirino dell' Associazione Nazionale Magistrati e di una parte dei consiglieri del Csm il ministro della Giustizia Angelino Alfano per aver detto che Eluana Englaro 'e' morta di sentenza'. Se il sindacato delle toghe ribatte che 'le sentenze non uccidono nessuno', gli esponenti dell' organo di autogoverno della magistratura esprimono preoccupazione per le dichiarazioni 'barbare' che dimostrano 'il venir meno del rispetto delle regole'. Le critiche al Guardasigilli provocano la reazione dal fronte della maggioranza mentre il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga bacchetta l' Anm: 'I magistrati con i loro atti possono uccidere, come si e' verificato nel caso Englaro'. Ad lanciare le prime bordate contro il ministro sono i consiglieri laici di sinistra del Csm. 'Sul caso di Eluana c'e' stata una corsa da parte degli uomini politici a dichiarazioni barbare. Un fatto ancora piu' grave se a parlare e' il ministro della Giustizia' dice Mauro Volpi (Prc) che apprezza 'l' equilibrio e la pacatezza' del presidente della Camera Fini. Di 'barbarie giuridica' parla Letizia Vacca (Pdci), 'indignata come giurista e come donna' per le parole di Alfano. Vincenzo Siniscalchi (Pd) e' sorpreso 'che il ministro attribuisca a un provvedimento giurisdizionale addirittura il carattere di una condanna a morte. E' una valutazione inaccettabile che non ha nessun fondamento giuridico'. Tra i consiglieri togati Fabio Roia (Unicost) osserva che' l' uscita del ministro arriva 'in una situazione in cui i magistrati sono chiamati a verificare alla luce dei principi costituzionali nuovi diritti che il legislatore non sempre e' in grado di normare prima dell'intervento dei giudici'. Per Livio Pepino (Md) 'e' assolutamente improprio parlare nel caso di Eluana di eutanasia e tanto piu' di omicidio'. In controtendenza, il laico dell' Udc Ugo Bergamo: 'Quella del ministro non e' un'affermazione azzardata, ma un'obiettiva ricostruzione dei fatti. Tuttavia, la politica e' intervenuta in ritardo'. L' Anm non cita Alfano ma e' il messaggio e' chiaro: 'Le decisioni giudiziarie possono essere discusse e criticate, ma e' inaccettabile l'uso di espressioni che delegittimano il ruolo della giurisdizione e stravolgono il significato delle sue decisioni: le sentenze non uccidono nessuno. Anche in materie particolarmente complesse e delicate, che toccano problemi etici, il giudice ha sempre l'inderogabile dovere di individuare la regola applicabile al caso concreto, in base alle norme e ai principi generali dell'ordinamento'. Dal centrodestra scatta la difesa del Guardasigilli. Elisabetta Alberti Casellati, sottosegretario alla Giustizia, bolla gli attacchi come 'inaccettabili'. Per Maurizio Lupi (Pdl), 'e' importante definire al piu' presto una legge che fissi quelle regole fondamentali necessarie perche' piu' nessuno, in un Paese democratico, come l'Italia, muoia per volonta' dei giudici'. Per Giuseppe Gargani, responsabile Giustizia di FI,le critiche ad Alfano dimostrano una 'ipocrisia inquietante': 'Senza la sentenza il tutore non avrebbe potuto interrompere l' alimentazione. Il ministro ha detto una cosa limpida e serena'.Per Enrico Costa (Pdl), 'il Csm non perde occasione per cercare il conflitto con il governo' Per l' opposizione interviene Livia Turco che giudica 'falsa e inaccettabile' la dichiarazione di Alfano e accusa governo e maggioranza di usare un linguaggio 'violento e semplificatorio volto solo a dividere invece che a unire'.   

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