Da oggi scatta il reato di clandestinita'
"Reato di clandestinita' e "ronde di Stato": da oggi in vigore il ddl sicurezza tra le polemiche anche all?interno della stessa maggioranza.
Rischiano l?immediata espulsione con un provvedimento del giudice di pace non solo i clandestini che compiono reati, ma anche i lavoratori - stimati in oltre mezzo milione, la gran parte badanti - privi di permesso di soggiorno. La legge che punisce con multe da 5 a 10 mila euro, ma non con il carcere, l?ingresso e anche il soggiorno illegale sul territorio dello Stato, definita "la madre di tutti i mali" dal Pd, e' stata fortemente criticata dalla Chiesa e dai magistrati che temono l?ingolfamento degli uffici giudiziari. Nelle prossime ore comunque - si legge su La Repubblica - le ronde non si vedranno, essendo necessario del tempo, forse alcune settimane, per consentire alle associazioni di costituirsi nel rispetto del regolamento del Viminale. I volontari dovranno certificare i requisiti previsti dal decreto Maroni: ad esempio, con un 'certificato medico rilasciato dall?autorita' sanitaria pubblica', dovranno attestare la loro 'buona salute mentale'. Paradossalmente, il decreto Maroni sugli "osservatori volontari" (cosi' sono definiti ufficialmente i rondisti), cancellera' dalle strade le associazioni storiche leghiste, come le 'camicie verdi', essendo vietata l?appartenenza o la riconducibilita' a partiti politici. 'È vero - ammette sconsolato il fondatore politico delle "guardie padane", Mario Borghezio - le nostre ronde sono state tagliate fuori. I nostri volontari, pero', aderiranno a titolo personale alle nuove associazioni, per questo posso dire che non ci saranno piu' segnali di riconoscimento, ma il cuore di molti "osservatori volontari" continuera' ad essere verde'. Fra quanti alle ronde volute da Maroni rispondono con un "non ci sto" figura, a sorpresa, il segretario leghista di Treviso Toni Da Re: 'Se, come pare, le "pattuglie" potranno esser formate solo da ex appartenenti alle forze dell?ordine, noi non ci stiamo. E vorra' dire che a Treviso, se da una parte ci saranno presto le ronde istituzionali, dall?altra noi continueremo a fare le nostre in abiti borghesi, in giacca e cravatta, senza pettorine, ma con lo stesso spirito'. A questo proposito, a lanciare l?allarme e' stato nei giorni scorsi il segretario dei funzionari di polizia, Enzo Letizia. 'La legge - avverte Letizia - non prevede alcuna sanzione, per cui chi continuera' a farsi le ronde da se', anche portandosi dietro una pistola se in possesso di porto d?armi, restera' impunito'. Fra i contrari, anche il sindaco pd di Napoli, Rosa Russo Iervolino, secondo cui gli "osservatori volontari" sono 'inutili e improduttivi'. Maroni ieri ha anche proposto di abbassare l?eta' dei rondisti da 25 a 18 anni. È un?idea che preoccupa l?ex ministro dell?Interno Enzo Bianco. 'In questo modo - dice Bianco - temo si corra il rischio che giovani di organizzazioni estremiste si possano organizzare, "coperti" dalla struttura delle ronde'".
Rischiano l?immediata espulsione con un provvedimento del giudice di pace non solo i clandestini che compiono reati, ma anche i lavoratori - stimati in oltre mezzo milione, la gran parte badanti - privi di permesso di soggiorno. La legge che punisce con multe da 5 a 10 mila euro, ma non con il carcere, l?ingresso e anche il soggiorno illegale sul territorio dello Stato, definita "la madre di tutti i mali" dal Pd, e' stata fortemente criticata dalla Chiesa e dai magistrati che temono l?ingolfamento degli uffici giudiziari. Nelle prossime ore comunque - si legge su La Repubblica - le ronde non si vedranno, essendo necessario del tempo, forse alcune settimane, per consentire alle associazioni di costituirsi nel rispetto del regolamento del Viminale. I volontari dovranno certificare i requisiti previsti dal decreto Maroni: ad esempio, con un 'certificato medico rilasciato dall?autorita' sanitaria pubblica', dovranno attestare la loro 'buona salute mentale'. Paradossalmente, il decreto Maroni sugli "osservatori volontari" (cosi' sono definiti ufficialmente i rondisti), cancellera' dalle strade le associazioni storiche leghiste, come le 'camicie verdi', essendo vietata l?appartenenza o la riconducibilita' a partiti politici. 'È vero - ammette sconsolato il fondatore politico delle "guardie padane", Mario Borghezio - le nostre ronde sono state tagliate fuori. I nostri volontari, pero', aderiranno a titolo personale alle nuove associazioni, per questo posso dire che non ci saranno piu' segnali di riconoscimento, ma il cuore di molti "osservatori volontari" continuera' ad essere verde'. Fra quanti alle ronde volute da Maroni rispondono con un "non ci sto" figura, a sorpresa, il segretario leghista di Treviso Toni Da Re: 'Se, come pare, le "pattuglie" potranno esser formate solo da ex appartenenti alle forze dell?ordine, noi non ci stiamo. E vorra' dire che a Treviso, se da una parte ci saranno presto le ronde istituzionali, dall?altra noi continueremo a fare le nostre in abiti borghesi, in giacca e cravatta, senza pettorine, ma con lo stesso spirito'. A questo proposito, a lanciare l?allarme e' stato nei giorni scorsi il segretario dei funzionari di polizia, Enzo Letizia. 'La legge - avverte Letizia - non prevede alcuna sanzione, per cui chi continuera' a farsi le ronde da se', anche portandosi dietro una pistola se in possesso di porto d?armi, restera' impunito'. Fra i contrari, anche il sindaco pd di Napoli, Rosa Russo Iervolino, secondo cui gli "osservatori volontari" sono 'inutili e improduttivi'. Maroni ieri ha anche proposto di abbassare l?eta' dei rondisti da 25 a 18 anni. È un?idea che preoccupa l?ex ministro dell?Interno Enzo Bianco. 'In questo modo - dice Bianco - temo si corra il rischio che giovani di organizzazioni estremiste si possano organizzare, "coperti" dalla struttura delle ronde'".
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