Ogm. No a divieti nazionali. Avvocato Corte Ue
L'Avvocato generale della Corte Ue di Giustizia, Yves Bot, sostiene che "non possono essere sottoposti ad una procedura di autorizzazione nazionale" le varieta' Ogm gia' iscritte nel registro comunitario e tanto meno la coltivazione puo' essere vietata per l'assenza delle linee guida sulla "coesistenza" tra varieta' tradizionali e biotech.
Il principio e' generale (divieti di coltivazione vigono in Francia e Austria) ma il destinatario della prossima sentenza sara' l'Italia, dove vigono divieti per semina e ricerca scientifica.
La causa era stata avviata dalla multinazionale Pioneer Hi Bred contro la decisione del ministero delle Politiche Agricole di non poter evadere le richieste di autorizzazione di messa in coltura di ibridi di mais ogm gia' iscritti nel Catalogo comune europeo, per la mancanza da parte delle Regioni delle norme di coesistenza e salvaguardia delle specie autoctone dell'ambiente in generale.. Il Consiglio di Stato, chiamato in causa, ha sottoposto alla Corte Ue la questione pregiudiziale.
Il principio e' generale (divieti di coltivazione vigono in Francia e Austria) ma il destinatario della prossima sentenza sara' l'Italia, dove vigono divieti per semina e ricerca scientifica.
La causa era stata avviata dalla multinazionale Pioneer Hi Bred contro la decisione del ministero delle Politiche Agricole di non poter evadere le richieste di autorizzazione di messa in coltura di ibridi di mais ogm gia' iscritti nel Catalogo comune europeo, per la mancanza da parte delle Regioni delle norme di coesistenza e salvaguardia delle specie autoctone dell'ambiente in generale.. Il Consiglio di Stato, chiamato in causa, ha sottoposto alla Corte Ue la questione pregiudiziale.
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