Ogm: i timori sembrano prevalere sul libero mercato
Dopo che la ministra tedesca dell'Agricoltura ha annunciato il divieto di coltivazione di mais transgenico sul proprio territorio, anche la Commissione Ue e' piu' cauta e, almeno per ora, rinuncia a intervenire sugli Stati membri per convincerli a sposare la causa Ogm. E' una posizione non priva di contraddizioni. E' la prima volta nell'Ue in cui il sentimento prevale sulla liberta' d'impresa, e cio' potrebbe essere sanzionato dall'Organizzazione mondiale del commercio (WTO) e creare vertenze con gli Usa. Ma se l'economista agronomo Matin Qaim dell'Universita' di Goettingen sostiene che "il rifiuto tedesco non poggia su rischi reali" e il divieto e' il risultato di "una campagna imperniata su mezze verita' e paure", un sondaggio rileva che il 58% dei cittadini Ue e' contrario agli Ogm (con quote ancora piu' alte in Austria e Germania).
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