Lunedì 8 giugno 2026
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Ogm, l'Ue agli Stati membri: vedetevela voi

U.E.
Notizia ·
Piu' liberta' ai paesi membri per quanto riguarda le coltivazioni Ogm. E' la decisione a cui e' arrivata la Commissione europea riunitasi per decidere sul controverso tema degli organismi geneticamente modificati. In poche parole ognuno faccia come gli pare, il che vuol dire che se un paese e' contrario, puo' decidere in casa propria di evitare le piantine transgeniche senza rendere conto a Bruxelles. In poche parole la proposta del commissario Ue alla Salute John Dalli non fa altro che recepire le indicazioni venute lo scorso febbraio dal presidente Jose' Manuel Barroso e dare carta bianca ai paesi europei per vietare al proprio interno la coltivazione di prodotti geneticamente modificati. Di conseguenza nel momento in cui il Parlamento nazionale Italiano o le singole regioni decidono per un "no", non ci sono infrazioni europee cui si rischia di andare incontro. Una decisione, quella europea, che soddisfa chi e' contrario in nome della tutela ambientale, ma che al contempo lascia amarezza a chi si dichiara a favore.Una risposta "finalmente chiara all'annoso problema degli Ogm in agricoltura" per la Confederazione italiana agricoltori-Cia. "Un atteggiamento che dimostra buonsenso, grande sensibilita' nei confronti dei cittadini europei e pieno rispetto della sovranita' nazionale", dichiara in una nota il presidente della Confederazione Giuseppe Politi. Si tratta di "un fatto estremamente positivo che - aggiunge - il governo comunitario non abbia voluto imporre la coltura del biotech in Europa e, invece, abbia voluto riconoscere, l'autonomia dei singoli stati" in nome della "libera scelta dei cittadini". Un quadro legislativo comunitario che secondo la Confagricoltura finira' invece "per aumentare la confusione, creando disparita' di trattamento tra gli agricoltori dei vari Stati membri e disorientando i consumatori". L'organizzazione degli imprenditori agricoli esprime insoddisfazione per la decisione della Commissione Ue di delegare agli Stati membri l'autorizzazione o meno alle coltivazioni biotech. "Non ci e' piaciuto l'atteggiamento pilatesco della Commissione che se ne lava le mani e non decide su un tema su cui andava fatta chiarezza", commento l'organizzazione. "Attendevamo da Bruxelles soluzioni univoche per tutti gli Stati membri e un riconoscimento al ruolo della ricerca scientifica che deve essere alla base delle decisioni politiche. Gli Stati membri invece potranno decidere sull'onda delle emotivita' e delle strumentalizzazioni". Alla fine, secondo Confagricoltura, "si e' acuito il 'paradosso degli Ogm' che li vuole importati dall'estero ma non coltivati, come avviene oggi in Italia e in Europa". (Fonte: Edoardo Spera, Il Velino)
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