Domenica 7 giugno 2026
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Olanda. L'ecstasy danneggia la memoria associata al linguaggio

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Il consumo di ecstasy, anche a dosi basse, potrebbe deteriorare la memoria legata al linguaggio, secondo una ricerca dell'Universita' di Amsterdam, pubblicata sulla rivista Archives of General Psychiatry. Un'équipe diretta da Telma Schilt, nel 2002 recluto' 188 volontari sui 22 anni, che non avevano mai assunto la sostanza, ma che prevedevano di provarla in un breve periodo di tempo. Nei tre anni successivi al primo approccio, quindi tra il 2002 e il 2004, cinquantotto di loro cominciarono a consumare la sostanza.
I ricercatori hanno confrontato il gruppo di consumatori di ecstasy con un altro di 60 individui uguali per eta', sesso, quoziente d'intelligenza, che non avevano mai assunto la droga nel lasso di tempo contemplato. Tutti sono stati sottoposti, all'inizio e alla fine dello studio, a test finalizzati a valutare diversi tipi di memoria. Nella valutazione erano compresi l'attenzione, la memoria verbale associata alle parole e al linguaggio, la memoria visiva. La memoria verbale veniva analizzata mediante la memorizzazione di una serie di quindici parole ripetute immediatamente e a distanza di 20 minuti. All'inizio della ricerca, non sono state registrate differenze significative in nessuna delle prove condotte tra coloro che consumavano ecstasy e i non consumatori. Ma in seguito, il punteggio nel ricordo ritardato e nel riconoscimento verbale e' risultato inferiore tra chi consumava la sostanza. Viceversa, i risultati non hanno dimostrato alcuna differenza uomo-donna, come suggeriscono altri studi, secondo cui, l'ecstasy avrebbe degli effetti maggiori sulle donne.
Per i ricercatori, il fatto che l'ecstasy parrebbe riguardare solo la memoria verbale, puo' forse indicare che sono specifiche aree cerebrali e specifici componenti chimiche a essere sensibili alla sostanza. Il principale fattore sembra essere una drastica riduzione della serotonina, che forse e' reversibile.
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